La salute dei capelli
L’attività fisiologica di un capello prevede una nascita, una crescita e una morte. In condizione di normale attività produttiva dei capelli, poco dopo la caduta di un capello se ne produce un altro che ricalcherà le orme del precedente. Si tratta di una andamento ciclico che prosegue per tutta la vita di un individuo.

E’ normale quindi, trovare dei capelli nel lavandino dopo il lavaggio o sul pettine. Tuttavia, nelle stagioni di transazione (primavera e autunno) la caduta aumenta: è un processo fisiologico attivato da alcuni ormoni, che non è causa di calvizie, ma non va sottovalutato per evitare un eccessivo indebolimento.
Se la caduta dei capelli non si manifesta al cambio di stagione (aprile-maggio e settembre-novembre), le cause possono essere molteplici e vanno ricercate in: stress, alimentazione scorretta, interventi chirurgici, cure farmacologiche, alopecia dovuta al patrimonio genetico (androgenetica) che colpisce per l’80% gli uomini e per il 50% le donne.
In ogni caso, la prima forma di prevenzione è seguire una dieta equilibrata, considerando però che nel caso di alopecia androgenetica i benefici di un’alimentazione sana sono meno evidenti: eccessi e carenze nutrizionali generano uno squilibrio che ha delle conseguenze anche sulla capigliatura, soprattutto nel cambio di stagione.

Poichè vi è uno stretto legame tra la composizione dell’alimentazione quotidiana e la salute dei capelli, per rinforzarli occorre nutrirli con le stesse sostanze che li compongono: essi sono costituiti da proteine solide (come la cheratina) in una percentuale che varia dal 65 al 95% e per il resto da acqua, lipidi, pigmenti e oligoelementi.
Si comprende quindi, come nell’alimentazione quotidiana le proteine sono importanti, in quanto la cheratina del capello è composta da due aminoacidi essenziali, la cisteina e la lisina, presenti nelle carni e nel pesce: una dieta priva di proteine, già dopo soli 10 giorni, porta ad una riduzione del diametro del bulbo dei capelli, facilitandone la caduta.
Inoltre, non va dimenticato l’apporto di carboidrati (pasta, pane, meglio se integrali). Attenzione ai grassi, da assumere con moderazione e alle vitamine, da assumere in abbondanza, in particolare quelle del gruppo B, che stimolano l’attività del follicolo pilifero e danno forza ai capelli; si trovano nell’uovo, nei latticini, nei legumi, nella frutta e nella verdura.
Importanti anche il ferro (carne, tuorlo d’uovo, verdure, legumi), lo zinco, il magnesio e il rame, che partecipa al processo di composizione della melanina, in pigmento naturale che colora il capello.
Infine, per curare la caduta dei capelli dovuta al cambio di stagione, assumi quotidianamente 2 cucchiai di succo d’aloe con tre pizzichi di cumino in polvere.









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