Lampade abbronzanti senza rischi
Si ricorre sempre più spesso alle lampade abbronzanti. Attenzione però a non esagerare: l’ “Agenzia internazionale per la ricerca contro il cancro” le ha definite come “cancerogene del gruppo uno”, cioè di massimo rischio.

In particolare, se l’abitudine all’abbronzatura artificiale si prende fin da giovani, il rischio di melanomi e di altri tumori cutanei cresce vertiginosamente.
Per non correre rischi e non rinunciare a questo trattamento di bellezza, esistono una serie di regole da rispettare:
- non devono sottoporsi alle lampade abbronzanti minorenni, donne in stato di gravidanza, soggetti con la pelle chiara (fototipi I e II) e che soffrono spesso di scottature solari, coloro che hanno un elevato numero di nei e chi ha familiarità per il melanoma;
- evita di sottoporti alla lampada abbronzante se nella stessa giornata sei stata/o esposta/o al sole;
- se stai assumendo farmaci consulta prima il parere del medico. Ad esempio, la pillola anticoncezionale è un farmaco fotosensibilizzante, che espone al rischio di macchie scure sul volto;
- quando ti sottoponi alla lampada elimina ogni traccia di cosmetico (trucco, profumo, creme…);
- non superare le 30 lampade annuali;
- durante l’esposizione ai raggi UV non è sufficiente chiudere gli occhi per evitare irritazioni, in quanto nel tempo possono provocare un’infiammazione alla cornea, la cataratta o il melanoma oculare. Usa gli appositi occhiali protettivi.

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