Cali di pressione per caldo e afa
L’aumento della temperatura e del livello di umidità, in alcuni soggetti, influisce sui valori della pressione provocando forti stati di malessere.

Quando l’ipotensione è costituzionale genera disturbi di lieve entità come affaticamento o giramenti di testa; quando, invece, si verifica un calo di pressione brusco dovuto ad uno scarso afflusso di sangue ai tessuti, si può avere la cute fredda, pallida o sudata, tachicardia, debolezza o svenimento.
I cali di pressione legati al caldo e all’umidità sono frequenti e si presentano perchè, quando la temperatura esterna è elevata, l’organismo attiva dei meccanismi di difesa per favorire la dispersione del calore che, all’interno del corpo, deve rimanere costante:
- la vasodilatazione, in modo da far scorrere bene il sangue all’interno dei vasi. Ciò provoca una diminuzione della pressione sanguigna;
- la sudorazione, che provoca la perdita di vitamine e sali minerali. Se è eccessiva, l’organismo si disidrata e si verifica una diminuzione della pressione sanguigna.
Se i cali di pressione sono di certa gravità, è bene consultare il proprio medico di fiducia e concordare la terapia più adatta.
In ogni caso, per difenderti dal caldo, ti consigliamo di:
- non uscire nelle ore più calde della giornata (dalle 12 alle 17);
- indossare abiti leggeri, non aderenti;
- evitare gli sbalzi di temperatura;
- seguire una dieta leggera ricca di liquidi: via libera a frutta e verdura di stagione, che forniscono le vitamine e i sali minerali necessari per compensare le perdite del sudore. Bevi almeno 2 litri di liquidi al giorno e scegli cibi ricchi di acqua, come l’anguria e il cetriolo che contengono elevate percentuali idriche (circa il 95%) in pochissime calorie. Evita alimenti grassi, bibite gassate, alcoliche o troppo fredde e pasti abbondanti.









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