Allergia ed Intolleranza Alimentare
Spesso si parla di allergia ed intolleranza alimentare come se
fossero sinonimi, ma sono due patologie molto ben distinte. A volte vengono
confuse, probabilmente per via di alcuni sintomi che
sono molto simili.
Da recenti studi, sia le allergie che le intolleranze alimentari colpiscono un numero sempre maggiore di adulti e sembrano correlate alle abitudini alimentari dei diversi Stati.
In Italia a causare problemi alla popolazione sono la frutta e la verdura tra cui le principali responsabili sono
pesca, mela, arachidi, kiwi, noci, pomodoro e sedano.
Allergia Alimentare
I disturbi si presentano velocemente dopo l'ingestione dell'alimento e risulta più semplice collegarli al cibo ingerito. Le reazioni del nostro corpo, non sono solo istantanee, ma, di norma, violente.
- producono shock anafilattico e solitamente rispondono ai normali test allergici cutanei
- sono più rare delle intolleranze alimentari (sono circa un quarto delle intolleranze).
- possono causare anche la morte, mentre è molto più raro che le intolleranze alimentari possano portare
al decesso di una persona.
- per individuarle la prima cosa da fare è sottoporsi ai prick test, i test della puntura: sulla pelle è inciso un piccolo taglietto su cui è versata una goccia di estratto, l'allergene. Se la pelle si irrita è un primo segnale di allergia. Il test può essere verificato usando l'alimento al posto dell'estratto. Si tratta del test "prick by prick".
- I sintomi delle allergie alimentari non sono diversi da quelli provocati dall'allergia ai pollini: arrossamenti pruriginosi della pelle, gli eczemi, le eruzioni o i gonfiori, l’orticaria, le dermatiti; ma anche irritazione delle labbra e della bocca; problemi respiratori ( congiuntiviti, riniti, asma) o gastrointestinali (dolori addominali, diarrea, vomito). Un esempio
comune di allergia alimentare è quello di chi, allergico alle fragole, ne mangia anche solo un pezzettino:
qualche minuto dopo tutto il suo corpo sarà coperto di orticaria.
- La terapia normale per l'allergia alimentare consiste nel rinunciare a mangiare l'alimento che ci provoca l'allergia. Alcuni farmaci riescono a calmare le manifestazioni dell’allergia. In certi casi, pare che un'assunzione a dosi graduali e crescenti dell'alimento possa portare l'organismo a superare l'allergia.
Intolleranze Alimentari
I disturbi compaiono dopo un discreto lasso di tempo dall'ingerimento della pietanza responsabile. L'organismo ricorre a una serie di meccanismi compensatori per cui tollera una certa
sostanza finchè, superato il livello di soglia, si giunge all'insorgenza del disturbo.
- sono individuabili con grande difficoltà, visto che non provocano sintomi
precisi, unici e collegabili facilmente ad esse.
- spesso sono collegate a problemi di peso, sia in difetto che in eccesso.
- sono molto comuni. Si calcola che 1 italiano su 100 ne soffra e sembra che questo numero sia destinato a crescere.
- i problemi legati alle intolleranze sono differenti da quelli delle allergie: sono più blandi, ma solitamente si ripetono nel tempo. Stiamo
parlando, di alcuni tra i disturbi più frequenti come debolezza, gonfiore, emicrania, sfoghi
sulla pelle, tosse, asma, rinite.
Esistono numerosi metodi per sapere se si è vittime di una intolleranza alimentare. Il test Dria, una procedura non dolorosa che si basa sulla reazione muscolare alla somministrazione controllata di alimenti, è uno dei più comuni.
Il test si svolge ponendo a contatto con la mucosa sublinguale una serie di dosi ridotte di pietanze.
Lo specialista deve stimolare il quadricipite femorale del paziente mentre un elaboratore ne misura la forza.
Una forza muscolare minore dovuta alla sostanza in esame farà concludere che vi è un'intolleranza alimentare. Lo svantaggio è che manca una solida motivazione scientifica dietro i suoi risultati ed è quindi poco affidabile. Lo standard internazionale per
la diagnosi di intolleranza alimentare è il test di provocazione in doppio cieco contro placebo,
in cui l'alimento potenzialmente causa dell'intolleranza viene fatto ingerire in quantità sempre maggiori fino a raggiungere dosi vicine a quelle
comunemente presenti nella dieta. L'alimento viene somministrato in capsule opache o comunque nascosto in modo da evitare che il medico o il soggetto possano riconoscerlo.
- l’eliminazione dell’alimento dalla dieta è il metodo principe per la cura delle intolleranze.