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Ipertensione Arteriosa

Non c’é una demarcazione netta tra pressione arteriosa normale e pressione arteriosa patologica, questo rende difficile qualsiasi tipo di classificazione. L’unica classificazione possibile consiste nel definire normali quei valori pressori non associati ad un aumento significativo di rischio cardiovascolare ed alti quei valori che invece sono associati ad un aumento significativo di tale rischio.
Nella maggior parte delle persone affette da ipertensione non è è possibile identificare una causa. L’ipertensione rappresenta probabilmente il maggior fattore di rischio per infarto cardiaco, per ictus cerebrale e lesioni vascolari periferiche. Ma attraverso quale meccanismo? Favorisce il processo aterogenetico ma il rischio aumenta esponenzialmente in presenza di altre patologie come diabete mellito, errori dietetici, dismetabilismo lipidico, fumo, obesità.
I fattori dietetici che maggiormente influenzano i valori pressori sono:
1. l’apporto di sodio
2. l’eccesso di grassi
3. l’abuso di alcool
Esiste uno stretto rapporto tra consumo di sale e valori pressori, sia sistolici che diastolici. Una bassa, o quantomeno contenuta, assunzione di sodio sembrerebbe attenuare il fisiologico aumento pressorio che si verifica con l’aumentare dell’età e sarebbe in grado di diminuire significativamente la mortalità per accidenti cardiovascolari.
L’eccessivo introito di grassi alimentari è un altro fattore di rischio per l’ipertensione, indipendentemente dall’età ed altre variabili. Ricerche epidemiologiche hanno dimostrato che diete ad alto contenuto di grassi saturi possono essere collegati ad un aumento dei valori pressori. Infine anche il consumo di bevande alcoliche sembra essere associato all’ipertensione anche se il meccanismo non è ancora del tutto chiarito.

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Alimentazione e Sport

Alimentazione e Sport Alimentazione e Sport
In un periodo di ricchezza economica come quello in cui viviamo diventa fondamentale avere un giusto equilibrio tra dieta e sport per rimanere in perfetta forma. Tuttavia diventa sempre più duro scegliere tra il bombardamento di diete che ci viene proposto e inoltre il tempo per fare sport è spesso minimo, vuoi per problemi di lavoro, vuoi perchè dobbiamo mantenere in ordine la casa.
Quale deve essere quindi il nostro comportamento?
A grandi linee un’alimentazione corretta e bilanciata deve prevedere il 55-60% di carboidrati di cui il 10% di zuccheri che troviamo in frutta, verdura e latticini mentre per la parte restante da quelli “complessi” di origine vegetale, come pane, riso, pasta, cereali. La maggiore presenza di fibra alimentare deve farci preferire i cibi integrali, poichè la fibra è fondamentale per la riduzione del colosterolo e ha notevoli capacità antitumorali.
Entrambi i gruppi sono facilmente digeribili dal nostro corpo e provvedono a fornire l’energia per le nostre attività quotidiane.
Proteine
Le proteine devono rappresentare circa un quarto degli elementi nutritivi giornalieri di una dieta. Si tratta di molecole complesse costituite da unità elementari, gli amminoacidi; dei 20 amminoacidi conosciuti, 12 vengono prodotti anche dall’organismo, mentre 8 sono detti essenziali, poichè il nostro corpo non è in grado di sintetizzarli e vanno quindi introdotti attraverso l’alimentazione. Le proteine hanno numerosissimi compiti all’interno dell’organismo. Alcune di esse svolgono una funzione strutturale e di sostegno alla cellula, come il collagene. Altre ancora hanno ruoli chiave nelle membrane cellulari e nel citoplasma, come gli enzimi.
Lipidi
Anche i grassi, per quanto molti di noi vorrebbero non esistessero, svolgono importanti mansioni all’interno del corpo umano e devono pertanto essere ingeriti regolarmente con l’alimentazione in una dose pari al quinto restante di fattori nutritivi. Oltre a essere una potentissima riserva energetica per l’organismo, fornendo nove kcal per ogni grammo, alcuni di essi, precisamente gli steroidi, sono precursori degli ormoni steroidei quali gli androgeni e gli estrogeni. Non solo. Altri gruppi di lipidi sono i principali componenti delle membrane biologiche.

Va bene. Ma questo cosa c’entra con la mia dieta?
Innanzitutto vorrei che il lettore avesse capito che anche i tanto odiati lipidi sono comunque indispensabili nella dieta. E’ vero che vi siano grassi buoni e altri cattivi, ma nessuno di questi deve essere rimosso dalla dieta, ma essi vanno invece proporzionati nelle giuste dosi. Tutti i lipidi sono formati da molecole chiamate acidi grassi:
1) alcuni sono di derivazione animale e li troviamo nei formaggi, nei dolci e nelle carni. Bisogna assumerne in quantità limitate perchè causano l’aumento del colesterolo cosiddetto “cattivo”
2) vi sono poi quelli di origine vegetale (omega 6) o quelli tipi dei pesci come il famoso omega 3 che sono assolutamente irrinunciabili in quanto svolgono funzioni importantissime come la riduzione di formazione di coaguli nel sangue e della pressione arteriosa.
In virtù della complessità dei meccanismi interni del corpo umano è fondamentale mangiare in maniera equilibrata e non rinunciare a nessuna classe di alimenti per seguire una moda.
La dieta da sola non basta e diventa quindi irrinunciabile un po’ di sana attività fisica che serve sia a tonificare il corpo che lo spirito. Possiamo scegliere tra moltissimi sport; dalle passeggiate in centro mentre facciamo shopping, al running, ma anche nuoto, danza, tennis, la bicicletta. Tutti possiamo allenarci divertendoci da soli o in compagnia. Non prendiamo con noi stessi la scusa della mancanza del tempo, in quanto per vivere bene basta fare attività fisica anche solo per trenta minuti ogni giorno.

Fonte
L’articolo sopra riportato é stato parzialmente preso da adieta.it, rielaborato e migliorato, ed é qui pubblicato solamente a scopo informativo, senza scopo di lucro. I diritti appartengono ai relativi proprietari.

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Dieta Ornish e Coronarie

Negli Usa e in Europa la malattia coronarica è la principale causa di morte in entrambi i sessi ed è responsabile di circa un terzo delle morti totali di ogni anno. E’ pertanto utile far conoscere in EUROPA la dieta ORNISH sulla regressione dell’arteriosclerosi, che rappresenta una tappa importante nella prevenzione e terapia della malattia coronarica. Il dottor Dean Ornish è un noto cardiologo americano, autore di libri di diete per la prevenzione e la terapia delle malattie coronariche e dell’obesità, ed è anche autore di uno studio famoso sulla regressione dell’arteriosclerosi coronarica ottenuta con dieta (LIFESTYLE HEART TRIAL), pubblicato su Lancet 1990; 336 ;129-133. Il dottor Dean Ornish è anche il fondatore del Preventive Medicine Research Institute degli USA. Con una dieta quasi totalmente vegetariana ,si è osservato nei 28 pazienti se guiti dal Dottor Ornish e coll. in questo studio dopo un anno,la regressione delle placche coronariche. In questa ricerca sono stati confrontati 28 pazienti coronaropatici trattati con la dieta di regressione di Ornish e senza farmaci con 20 pazienti coronaropatici trattati colla dieta e terapia tradizionali. Questi sono stati i risultati: nei pazienti trattati colla dieta vegetariana riduzione del 91 % della frequenza dell’angina, del 42 % della durata dell’angina, del 28 % della severità dell’angina. Nei soggetti trattati con terapia e dieta tradizionali si è avuto aumento del 165 % della frequenza, del 95 % della durata e del 39 % della severità dell’angina. L’ angiografia coronarica ha dimostrato nel gruppo sperimentale una regressione della stenosi percentuale media del diametro dal 40 al 38 %, e una progressione dal 62 al 64 % nel gruppo di controllo.

Gli autori hanno concluso che variazioni dello stile di vita possono condurre a regressione dell’arteriosclerosi coronarica, anche severa in un anno senza impie go di farmaci. Secondo il dottor Ornish ogni 1 % di tasso in più del colesterolo totale sopra i 150 mg, comporta un aumento del rischio coronarico del 2 %. La teoria enunciata del dottor Ornish afferma che una dieta molto ricca di frutta, verdure, cereali, legumi, albume di uovo sodo , piccole quantità di latte sgrassato, e poverissima di grassi meno del 10 % possa provocare il dimagrimento e portare alla prevenzione o alla regressione delle malattie coronariche, senza farmaci o interventi chirurgici. Controlli coronarografici eseguiti in Università Americane hanno dimostrato l’ esattezza di questa teoria e si è difatti osservata la regressione delle placche e la normalizzazione delle scintigrafie e delle coronarografie in soggetti affetti da gravi coronaropatie I cambiamenti di vita richiesti includono dieta severa, controllo dello stress, abolizione del fumo , moderato esercizio fisico. Durante il periodo dello studio i pazienti hanno osservato miglioramento delle condizioni cardiocircolatorie, del peso e della circonferenza addominale Durante il primo anno di dieta i pazienti hanno avuto un calo di peso di 10 kg., senza controllo delle porzioni e delle quantità di cibo, ma ingerendo alimenti poverissimi di grassi di qualsiasi genere e con assenza pressoché totale di colesterolo. Poiché gli alimenti consigliati sono pieni di fibre si ottiene sensazione di sazietà senza ingerire troppe calorie. Colla dieta di Ornish viene consigliata una alimentazione ricca di frutta, verdure, legumi cereali integrali , prodotti di soia sgrassati, questi cibi sono naturalmente molto poveri di grassi Gli alimenti da evitare secondo il dottor Ornish sono le carni di qualsiasi genere, le olive, la frutta secca oleosa , gli oli di tutti i tipi, lo zucchero raffinato, l’alcool, e tutti i cibi con un contenuto di più del 2 % di grassi per porzione. Viene inoltre raccomandata la riduzione degli zuccheri semplici , quali il riso raffinato la farina 00, lo zucchero raffinato.

I risultati brillanti di questa dieta sono dovuti al fatto che i grassi hanno 9 calorie per grammo, più del doppio delle calorie delle proteine e dei carboidrati 4 gr, in più i cibi consigliati essendo pieni di fibre danno una forte sensazione di sazietà. Il maggiore appunto da fare a questa dieta è il basso contenuto di grassi monoinsaturi (ne è ricco l’olio di oliva), in quanto i monoinsaturi possono abbassare il colesterolo LDL o colesterolo cattivo e aumentare il colesterolo HDL o colesterolo buono. Altri appunti da fare sono il piccolo numero dei soggetti trattati nello studio e la carenza di grassi del pesce o omega 3. Uno dei vantaggi delle diete ipolipidiche è che il basso contenuto di grassi nella dieta riduce probabilmente la produzione di radicali liberi. E’ di fondamentale importanza a nostro avviso integrare questa dieta con delle capsule di 1 grammo di grassi 3 omega o grassi del pesce. Benché questa dieta abbia dimostrato risultati estremamente buoni, essa è difficile da seguire, comporta una lunga serie di privazioni, esige un comportamento quasi monastico, ciò non di meno essa può essere molto utile nei gravi coronaropatici o nei soggetti con gravi dislipidemie.

Il dottor Ornish ha studiato due diete: LA DIETA DI REGRESSIONE per i coronaropatici conclamati LA DIETA DI PREVENZIONE per soggetti con fattori di rischio.
LA DIETA DI REGRESSIONE è indicata per coronaropatici gravi. Si tratta di una dieta quasi del tutto vegetariana. I vegetali non contengono colesterolo, non contengono grassi saturi, eccetto le olive le noci, gli avocado, le noci di cocco . La dieta di regressione ha queste caratteristiche:
1) meno del 10 % delle calorie dai grassi;
2) i cibi con alto contenuto di grassi saturi sono esclusi (frutta secca oleosa, avocado, cocco, noci, nocciole)
3) la dieta è ricca di fibre
4) piccole dosi di vino sono permesse
5) qualsiasi olio, e tutti i prodotti animali sono esclusi, sono permessi latte sgrassato e albume di uovo sodo a volontà
6)il caffè è escluso
7) un moderato uso di zucchero integrale e sale è ammesso
8) l’esercizio fisico è necessario, secondo il dottor Ornish basta camminare 20-60 minuti al giorno.
9) la dieta abbonda di frutta, verdura, legumi , cereali integrali, latte sgrassato, albume di uovo sodo, riso integrale, patate, datteri, castagne.
Le calorie non sono limitate Questa dieta contiene= Il 10 % di grassi Dal 70 al 75 % di carboidrati Dal 15 al 20 % di proteine 5 mg al giorno di colesterolo Secondo il dottor Ornish questa dieta fornisce le proteine necessarie e i 9 aminoacidi essenziali e i tre più importanti lisina, triptofano, metionina. Sempre secondo il dottor Ornish 14 gr di grassi al giorno sono sufficienti a fornire gli acidi grassi essenziali. Il vero acido grasso essenziale è l’acido linoleico. L’acido arachidonico può essere formato nell’organismo dall’acido linoleico. Se si vogliono evitare stati carenziali di acidi grassi essenziali l’1-2 % dell’energia totale deve essere fornita dall’acido linoleico. La dieta di prevenzione è indicata per quei soggetti che pur in assenza di coronaropatia presentano alti livelli di colesterolo e un rapporto colesterolo totale diviso colesterolo HDL superiore a 3. Questa dieta è più permissiva della dieta di regressione e permette una maggiore varietà di cibi.

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