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La dieta vegan più che uno stile alimentare, può essere definito come una scelta di vita. La filosofia vegana propone la rinuncia all’uso e al consumo di tutti i prodotti di origine animale: è la forma più alta o estrema (a seconda dei punti di vista) dell’attenzione e della tutela dei diritti degli animali.

A differenza dei vegetariani, che non assumono i prodotti derivanti dall’uccisione degli animali, i vegani rinunciano anche al latte, ai formaggi, alle uova, alle pellicce, al cuoio, alla lana e a tutti i prodotti testati sugli animali. E’ per questo che viene definita come uno modello di vita, piuttosto che come un semplice stile alimentare.
E’ una scelta coraggiosa, che comporta la rinuncia a tutto ciò che deriva dallo sfruttamento degli animali, dagli alimenti, ai vestiti, alle calzature; oggi, sono numerosi i centri che realizzano prodotti conformi alle necessità vegane.
A tavola, sono numerose le alternative che permettono di sostituire le sostanze di origine animale con quelle di origine vegetale: ad esempio, il latte di soia al posto del latte vaccino, il seitan al posto della carne, la margarina al posto del burro, il tofu al posto del formaggio.
Tuttavia, ai fini di un equilibrato apporto dei vari nutrienti, è necessario ricorrere alla regolare assunzione di integratori, in particolare di vitamina B, sali minerali e ferro; per questa ragione, consigliamo di verificare periodicamente, soprattutto nei primi tempi, il proprio stato di salute.
La dieta vegan, seguita senza un regolare controllo medico, può comportare pericolose carenze nutrizionali soprattutto nei bambini (il rischio è quello di incorrere in disturbi della crescita), negli anziani, nei diabetici e nei cardiopatici (il rischio è di compromettere gli equilibri dell’organismo, già delicati).
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Tags: dieta vegan, vegani, vegetariana









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Ciao a tutti, sono una vegana ma da poco. Mi sono trovata benissimo subito con questo stile di vita anche se faccio pallanuoto (3 ore al giorno), studio e nonostante tutti i miei amici me lo hanno sconsigliato e convinto del contrario -tranne mio padre- ho continuato lo stesso. All’inizio e dura perchè rinunci a cibi che prima ti piacevano ed ora non vuoi mangiare e ti trovi male; poi fila tutto liscio perchè ti accorgi di aver fatto la cosa giusto. Soprattutto sono fiera di dire di aver perso 3kg in meno di 1 mese e sto passando dalla 44 alla 42!!!
sono vegan da 3 anni e vegetariano da 7. Posso assicurare che non ci sono particolari rischi aseguire un alimentazione vegana e l’unico integratore che è necessario prendere è la vitamina b12 che nella carne si trova per effetto della sintesi batterica una volta squartato l’animale. essere vegan può essere molto facile, basta volerlo! poi volevo sottolineare il fatto che per ogni prodotto animale presente sul mercato sono stato uccisi oltre che maltrattati animali e quindi che ciò avviene anche per piume, latte, uova, seta e lana e non solo per carne, pesce, cuoio e pelliccie. è per questo che è importante essere vegan. e poi fa bene alla salute all’ambiente e all’economia globale. ciao!
Anch’io vegan da 2 anni e vegtariana da 15..
nessun problema riscontrato fin’ora, anzi..
sono diminuite le influenze e i piccoli malesseri..
oltre al miglioramento della linea…
Sono vegana da un anno, sono stata vegetariana e fruttariana per un periodo. Fin dall’inizio, apparte il primo periodo in cui il corpo si adegua al cambio di alimentazione, ho riscontrato su tutti i fronti fattori positivi:
non sento più spossatezza, tranne quando sono davvero stanca o stressata, mentre prima era molto frequente a prescindere dall’attività fisica e/o mentale che facessi; i disturbi legati alla digestione e alla digeribilità delle sostanze introdotte nell’organismo non sono praticamente più presenti (prima non digerivo il latte e o suoi derivati e avevo un continuo stato di malessere e appesantimento dopo ogni pasto); migliore regolarità intestinale; questi i principali benifici ma ce ne sono tanti altri. interiori, legati all’eticità di questa scelta, per tutto ciò che di positivo comporta per quegli animali mai nati e quindi salvati ogni anno da torture che, soprattutto da quando esistono le multinazionali, continuano a essere inflitte ad esseri che non possono difendersi con le armi o con i tribunali. Naturalmente si ha quello che si raccoglie ed è evidente che la Terra ci sta sbattendo fuori. Intanto GO VEGAN!
scusate l’ignoranza non sono ne vegetariana e ne vegana ne ho sentito parlare da mia cugina che lo fa e ieri ne hanno parlato in televisione ma ho un dubbio: ma per le uova,il latte e la lana
non bisogna uccidere l’animale quindi mi sembra un controsenso non usufruire di queste cose naturali.quindi se io avessi delle mucche,delle galline e delle pecore potrei tenerle solo per questo scopo?
per rispondere alla tua domanda di chiusura…
Direi di no, non è che le mucche producono il latte così tanto perché non hanno altro da fare.
Lo producono a fronte di una nascita….quindi per prendere il latte della tua mucca avresti bisogno di un vitellino. (E del vitellino che te ne fai poi?). Dopo cinque anni (e cinque parti di conseguenza) la produzione del latte decresce inevitabilmente. E la mucca?
Discorsi analoghi possono essere fatti per le galline e per le pecore, ma anche per i bachi da seta, per le api ecc.
Non parliamo poi di un discorso industriale…dove nella migliore delle ipotesi si vivono situazioni di questo genere:
http://www.tvanimalista.info/video/allevamenti-macelli/produzione-uova-pulcini/