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La dieta vichinga: Origine e benefici

Abbiamo trattato delle più disparate diete, da quella dukan a quella del limone, e ancora da quella fasica a quella dei tre giorni, insomma argomenti in materia non mancano, ma oggi ci dedichiamo ad una dieta abbastanza particolare nel suo genere ma che sembra funzioni nel complesso: Si tratta della dieta vichinga.

Dieta vichinga: origine e diffusione

Come richiama la parola stessa, la dieta vichinga deve la sua origine ai paesi Scandinavi, quindi a quella zona dell’Europa del Nord, dove le temperature rigide impongono un regime alimentare determinato, e che sembra funzioni, almeno secondo un libro francese “Régime nordique” dove gli autori Anne Dufour e Carole Garnier,esaltano e ribadiscono l’efficacia del regime alimentare tipico della Scandinavia.

Perché seguire la dieta vichinga?

Potrebbe sembrare una domanda banale, ma non è cosi, perché penso che un po’ tutti, prima di scegliere di seguire e quindi adattare le nostre abitudini alimentari,ad una determinata dieta, si chiede prima il perché. Secondo delle ricerche, l’aspettativa di vita nei paesi scandinavi è più elevata rispetto ad altre parti, nello specifico il record spetta all’ Islanda con 79,4 anni per gli uomini e 82,9 anni per le donne.

E sempre secondo una ricerca effettuata dagli studiosi dell’Università di Lund, un regime alimentare tipico di questa zona, e quindi ricco di antiossidanti, prodotti integrali ricchi di fibre, riduce notevolmente pressione sanguigna, colesterolo cattivo e lipidi.

Dieta Vichinga: gli alimenti

Andiamo nello specifico e vediamo quali sono gli alimenti tipici della dieta vichinga. Anzitutto il salmone, ricco di Omega 3, poi il merluzzo, fonte di proteine magre, olio di pesce, che è molto ricco di vitamina D,ma poi vi sono ancora i mirtilli, che sono davvero una miniera indispensabile di antiossidanti, il pane integrale, ricco di fibre, l’avena che aiuta a controllare la glicemia, e ancora patate lesse, e le verdure come i broccoli e i cavoli, o ancora i crauti dalle riconosciute proprietà antitumorali, e rape, barbabietola, aneto ed erba cipollina.

Un regime alimentare abbastanza variegata che sembra funzioni. Qualche perplessità   sembrano suscitare le aringhe e i licheni come la Cetraria Islandica, che sicuramente è ricca di proteine e vitamine e serve a dare più gusto alle zuppe, pane o biscotti salati  ma secondo alcuni esperti, come il nutrizionista, Giorgio Calabrese, una dei massimi difensori della nostra dieta mediterranea, questi tipi di alimenti contraddistinguono i paesi scandinavi e non quelli della nostra zona: “Aringhe e licheni?Meglio lasciarli in Scandinavia. Ogni Paese ha una sua tradizione, una nutrizione adeguata alle abitudini, al clima. La dieta dei Vichinghi è adatta a temperature sotto zero.”

Insomma dieta vichinga si, ma senza abbandonare la nostra tradizione.

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