Durante le vacanze estive, la pigrizia, la tendenza a far tardi la sera, il cambiamento dei ritmi quotidiani, il caldo, lo stress, rischiano di “sballare” il delicato equilibrio del sonno.

A subirne le cause è l’epifisi, la ghiandola situata nel cervello che regola i meccanismi di sonno e di veglia; infatti, il cambiamento dello stile di via e il clima variabile possono modificarne la funzionalità.
Cosa fare
Un consiglio è quello di cercare di non dormire troppo la mattina o il pomeriggio e cercare di coricarsi alla stessa ora la sera (cioè non modificare eccessivamente le abitudini); a ciò affiancate l’utilizzo di estratti floreali che vi aiutano a regolare l’attività dell’epifisi: in particolare, l’estratto di papavero californiano o escolzia che aiuta ad addormentarsi, allentando le tensioni ed evitando i risvegli precoci, e l’olio essenziale di neroli, (ricavato dai fiori d’arancio), che favorisce il rilassamento serale.





