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Il Ruolo della Dieta
L'importanza dell'alimentazione nel sovrappeso è suffragata
dall'osservazione che le popolazioni che godono di un tenore di vita
più elevato presentano una maggiore incidenza di individui obesi. Ciò
è comprovato anche dalla assenza di obesi in popolazioni soggette a
carestie oppure fra gli internati nei lager nazisti durante la seconda
guerra mondiale ai quali veniva somministrata una razione calorica
inferiore alle 1000 kcal. Oltre all'aspetto quantitativo è importante
anche quello qualitativo dell'alimentazione. Infatti, nei Paesi
anglosassoni nei quali la dieta include quantità eccessive di proteine
e grassi animali, l'incidenza di obesità e malattie cardiovascolari
è più alta rispetto ai Paesi mediterranei dove la dieta è più
orientata verso un consumo di cereali, grassi vegetali, pesce e
frutta. Negli Stati Uniti è in corso da circa 20 anni una campagna
di educazione alimentare che ha condotto ad una riduzione del
consumo di cibi aterogeni come uova, burro, panna e grassi animali
in generale e ad un contemporaneo aumento di pesce e olio di oliva.
Ne è risultata una significativa riduzione dell'incidenza di
obesità e della mortalità per malattie coronariche e cerebrovascolari.
Tutto ciò è riconducibile alla diminuzione dell'introito di
grassi saturi e all'aumento di quelli insaturi con conseguente
riduzione del colesterolo LDL e aumento di quello HDL nel
sangue circolante. È noto, infatti, che un'alimentazione ricca
di grassi saturi conduce ad un aumento della colesterolemia
totale soprattutto a carico della frazione "cattiva" (LDL)
del colesterolo con conseguente aumento del rapporto LDL/HDL
e quindi maggior rischio di accidenti cardiovascolari. Se
l'alimentazione è, invece, ricca di grassi insaturi il
livello plasmatico del colesterolo buono (HDL) tende
ad essere elevato a scapito di quello LDL con conseguente
effetto protettivo sulle arterie.
Il consumo di pesce e olio di oliva viene ritenuto molto importante per la prevenzione di queste malattie.
Infatti, questi alimenti contengono elevate quantità di acidi grassi insaturi che, come ho già detto,
ottimizzano il rapporto fra le due frazioni di colesterolo. In particolare il pesce è ricco di una categoria
di acidi grassi polinsaturi, gli omega 3, molto efficaci in questa azione protettiva, tanto che recentemente
sono state immesse in commercio delle preparazioni farmaceutiche sotto forma di compresse che non sono
altro che estratti di pesce e che potrebbero servire ad integrare la dieta di coloro che ne consumano poco.
Per comprendere l'importanza del pesce nell'alimentazione sarà utile ricordare che le popolazioni con
alimentazione prevalentemente ittica, come gli Eschimesi che ne consumano circa 400 gr. al giorno pro
capite, presentano una incidenza irrisoria di malattie cardiovascolari.
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