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I sostituti del sale

In media ogni italiano consuma 12 g di sale al giorno (un cucchiaio colmo): decisamente troppo, se si pensa che secondo l’Organizzazione Mondiale per la Sanità, il quantitativo ideale per mantenere la linea e stare in salute, è pari a circa 6 g (un cucchiaino da caffè)!

Sostituti del sale- foto needpix.com

La soluzione per ridurre il consumo di quest’ingrediente è quella di sostituirlo con altri più salutari.

Perchè nuoce linea e salute?

A danneggiare linea e salute, a provocare ritenzione idrica, cellulite, ristagni, varici, problemi vascolari, ipertensione e impoverimento della massa ossea è il sodio contenuto nel sale. Esso, una volta assorbito dal sangue, per un meccanismo di osmosi, attira l’acqua presente nei tessuti, favorendo da un lato un aumento della pressione del sangue nei vasi, dall’altra un rilascio dei liquidi intercellulari nei tessuti sottocutanei, provocando così ristagni e gonfiori.

Non solo: il sodio stimola l’eliminazione del calcio attraverso le urine, esponendo al rischio di osteoporosi.

Cosa fare?

Il primo passo è ridurre il consumo di sale nella preparazione delle pietanze quotidiane, sostituendolo con ingredienti più salutari. Ciò però non basta: occorre riduce anche il consumo di tutti quegli alimenti che contengono sodio come gli insaccati, i wurstel, le patatine, le merendine, i cibi pronti surgelati, il dado da cucina, i cracker… Prima di acquistare un prodotto, quindi, è bene leggere attentamente l’etichetta per vedere la quantità di sodio contenuta.

I sostituti

LECITINA DI SOIA: in commercio si trova sotto forma di granuli; dal gusto neutro, è ottima per condire insalate, verdure cotte, carni, minestre, sughi oppure per insaporire lo yogurt magro, il latte, utilizzandola al posto dello zucchero. Essendo in granuli, la licitina di soia non si scioglie, ma resta croccante.

E’ ricca di vitamina E dalle proprietà antiossidanti, antiage e curative della pelle, e di colina, una sostanza benefica per il sistema nervoso e per il cervello, che stimola la capacità di memoria e di concentrazione.

Nell’organismo, la licitina di soia agisce come uno spazzino biologico:è consigliata da medici e nutrizionisti nella dieta quotidiana soprattutto nei soggetti che hanno il colesterolo alto e nei soggetti che vogliono prevenire i rischi cardiovascolari. I primi non devono superare i 10 g al giorno, mentre i secondi (cioè coloro che non hanno particolari problemi di salute) non devono superare i 5 g di dì (è importante non superare le dosi indicate).

MIX DI ERBE AROMATICHE (alloro, aneto, basilico, cerfoglio, dragoncello, erba cipollina, menta, origano, basilico, prezzemolo, salvia, rosmarino, timo…): le erbe aromatiche che offre la natura sono tantissime.

Sminuzzate o intere, possono essere mixate tra loro e aggiunte a fine ricetta per dare profumo e sapore ai cibi. Sono ricche di vitamine (A e C), sali minerali, ferro, calcio e potassio; essendo acaloriche, non ci sono limiti nelle quantità.

Consigliamo di aggiungerle a crudo sui piatti a fine cottura, per esaltare il loro profumo ed evitare che il calore disperda gli oli essenziali contenuti all’interno delle foglie.

GOMASIO: è un condimento di origine asiatica, utilizzato nelle diete macrobiotiche e di ispirazione orientale. E’ composto da un mix di semi di sesamo tostati e un pizzico di sale integrale (circa il 20%). Si acquista in erboristeria, nei negozi di alimentazione bio e nei reparti di prodotti biologici del supermercato.

Ricco di vitamina E, acido folico e grassi insaturi, è consigliabile non superare i 10 g al giorno (un cucchiaio); è ottimo per condire insalate, verdure cotte, pomodori, crostini, carne e pesce alla griglia.

Va precisato che, il sesamo contiene una piccola quantità di sodio: 0,6 mg ogni 10 g contro i 40-50 mg contenuti nella stessa quantità del sale da cucina. Si tratta di un quantitativo decisamente trascurabile, come quello presente nel sale integrale.

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