La dieta nel 2050? Ecco cosa mangeremo!

Tra cambiamenti climatici, emergenze sanitarie e quant’altro, è piuttosto facile accorgersi di come le nostre abitudini dal punto di vista alimentare stanno cambiando sempre di più. O, meglio, si stanno evolvendo, in modo tale da riuscire sempre a soddisfare le esigenze più disparate, che però corrono di pari passo con le tante problematiche che il mondo, attualmente, deve affrontare.

Non possiamo far finta che il problema del cambiamento climatico oppure dell’obesità non finiranno per incidere anche su quello che mangeremo in futuro. Ecco spiegato il motivo per cui, come spiegato sul blog L’insider, quello che mangeremo nel corso del prossimo trentennio cambierà e non poco rispetto a ciò che troviamo sulla nostra tavola abitualmente ora.

I tre fattori che influenzano il cambiamento di alimentazione

Il primo corrisponde molto semplicemente all’incremento delle persone che soffrono di obesità, come svelato sul blog del casinò online di Betway. L’obesità, a livello globale, ha fatto registrare un aumento davvero vertiginoso, dal momento che è stata oggetto quasi di un triplicemente da partire dal 1975 fino ad arrivare ai nostri giorni, in base ai dati che sono stati diffusi da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Il secondo aspetto che condizionerà in altrettanta misura le modifiche a livello alimentare corrisponde ai cambiamenti che si stanno affermando a livello del clima. Infatti, gli allevamenti di bestiame che vengono messi in atto per la produzione di carne, ma anche di uova e di latte sono responsabili di ben il 14,5% delle emissioni nocive a livello internazionale. I dati sono ricavati da una ricerca approfondita che è stata portata a termine da parte dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura.

Il terzo aspetto che finirà per incidere su quello che giungerà sulle nostre tavole tra trent’anni è rappresentato dal fatto che la popolazione continua ad aumentare. Infatti, le previsioni parlano di come la popolazione mondiale dovrebbe raggiungere quota 9,7 miliardi entro il 2050.

Un aumento di popolazione decisamente drastico, che porterà di sicuro in dote un aggravamento del problema. Infatti, le stime che sono state realizzate da parte dell’ONU mettono in evidenza come, entro il 2050, saranno quasi 10 miliardi le persone presenti su questo pianeta, qualcosa come il 25% in più in confronto alla popolazione attuale. È chiaro che serve individuare delle nuove modalità per garantire il nutrimento alle popolazioni del futuro.

Il problema dell’obesità

Un altro aspetto che non può essere affatto sottovalutato riguarda anche l’obesità, una patologia di cui soffrono sempre più persone, anche e sopratutto giovani, in tutto il mondo. Gli allevamenti di bestiame, infatti, se da un lato stanno portando un gravissimo problema a livello di salute del pianeta, d’altro canto stanno provocando disastri anche a livello di salute per gli esseri umani.

Sì, dal momento che un consumo smodato e senza limiti di latticini e carne può comportare un aumento davvero considerevole del rischio di essere colpiti da delle patologie a livello dell’apparato cardiovascolare, ma anche da altre malattie, come tumori piuttosto che diabete di tipo 2.

In base ai dati che sono stati diffusi da parte dell’OMS, a partire dal 1975 fino ad oggi i dati che si riferiscono all’obesità a livello mondiale fanno veramente impressione, visto che il numero di persone che ne soffrono è quasi triplicato. Si tratta di un’altra emergenza che sta passando in sordina, ma che è tanto grave quanto quella climatica. Anzi, potremmo facilmente sottolineare come le due emergenze vadano praticamente di pari passo e, di conseguenza, serve trovare con la massima urgenza delle soluzioni e rinnovare il settore foodtech potrebbe essere il primo e importante passo per poter far fronte a delle emergenze che inevitabilmente metteranno a dura prova l’umanità.

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