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Acne e Dieta

L’acne è il principale motivo che spinge un adolescente a fare una visita dermatologica. Si tratta di una frequentissima malattia della pelle che colpisce ben otto adolescenti su dieci con delle sfogazioni sul viso e sul dorso.

Nonostante sia destinata a guarire in maniera spontanea entro i 25 anni, va presa in maniera seria e curata con attenzione, per due motivi essenziali. Il primo consiste nei problemi psicologici collegati ad essa che poi possono portare all’emarginazione, alla depressione o semplicemente provocare ansia e insicurezza, mentre il secondo è più strettamente fisico e riguarda le cicatrici che può lasciare sul corpo.

Va ricordato che la cura dell’acne è molto difficile già per un dermatologo esperto, quindi vi sconsigliamo di tentare di curarla ricorrendo ai consigli delle riviste o a qualche prodotto che si può comprare in farmacia.

Tipi di Acne
acne volgare (è caratterizzata dalla presenza di brufoli e pustole);
acne venenata (originata da sostanze tossiche);
acne rosacea (brufoli e couperose nell’area mediana del viso);
acne conglobata (presenta dei punti neri sulle cisti e potrebbe continuare in età adulta).

Principali Cause
Sono essenzialmente due : gli ormoni androgeni (cioè il testosterone, prensente anche nelle donne in minore quantità) e alcuni germi della pelle.
In particolare gli ormoni stimolano la produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee dei follicoli piliferi del dorso e della faccia, mentre i germi, presenti negli stessi follicoli, trasformano il grasso in acidi grassi, che insieme al sebo causano l’irritazione, provocando poi una restrizione del dotto attraverso il quale il follicolo dovrebbe espellere il sebo.
Il dotto delle ghiandole si può vedere come un poro dilatato, al centro del quale c’è una sorta di tappo di colore bianco e la zona finale più scura perchè contiene melanina. Si tratta del punto nero. Può succedere che l’infiammazione sia tale che il dotto si chiuda completamente e allora si parla di punto bianco o comedone chiuso (acne comedonica).
Se questo punto bianco si infiamma ulteriormente può dare origine a pustole, oppure a cisti e noduli se rimangono sotto pelle, ed è quindi meglio evitare di toccare il punto e lasciarlo svuotare da parte di estetiste o medici che sappiano i movimenti corretti per evitare di infiammarlo.

Nelle adolescenti, gli ormoni androgeni, possono provocare un aumento della secrezione sebacea, ma in questo caso non bisogna ricercarne la causa in un eccesso di ormoni, quanto in una risposta eccessiva delle ghiandole sebacee a uno stimolo normale.
Solitamente ciò avviene dopo le prime mestruazioni ed è un problema destinato a scomparire entro i 19 anni. Per le ragazze che invece hanno superato i 25 anni e soffrono ancora di acne è più probabile che la malattia sia dovuta a uno squilibrio ormonale, facilmente diagnosticabile eseguendo un’ecografia delle ovaie e delle ghiandole surrenali, o effettuando un dosaggio ormonale con un prelievo di sangue entro il sesto giorno dall’inizio del ciclo.

Altre Cause
Vi sono poi altre cause che possono concorrere all’insorgenza del disturbo o a un suo peggioramente. Per esempio molte ragazzine soffrono di ansia e sono portate a grattarsi il viso, provocandosi delle lesioni cutanee, che resistono a qualsiasi forma di terapia antiacne.
La detersione aggressiva del viso (con saponi allo zolfo) o un uso sbagliato del trucco (cosmetici grassi, eccessivi) o la poca igiene sono altre cause di questa malattia.
Paradossalmente l’acne guarisce più tardi nelle donne proprio grazie al fondotinta che viene applicato sul viso per nasconderne gli inestetismi. Il consiglio è quindi di affidarsi a personale competente che consiglio un fondotinta non eccessivamente grasso e che quindi influisce in misura minore su questo disturbo.
In alcuni casi terapie antibiotiche o l’uso della pillola anticoncezionale possono portare all’insorgenza dell’acne.

La dieta

Come avrete sicuramente notato, tra le varie cause dell’acne non compare nessun riferimento a particolari pietanze. Cioccolato, dolci o cibi fritti e grassi non hanno nessuna influenza sull’acne, e possono essere mangiati tranquillamente. Un eventuale peggioramento è dovuto esclusivamente al senso di colpa che l’adolescente prova e all’eventuale strofinamento del brufolo che, come abbiamo visto sopra, è, quello sì, deleterio.

Dietagratis.com ringrazia SaluteinForma.it e il dr Francesco Sorbello Garaffo per l’articolo orginale, da noi rielaborato per una lettura più veloce.

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Il Cioccolato

La dieta del cioccolato Cioccolato: “il Cibo degli Dei”
Sfatando il mito che qualsiasi cosa buona debba anche fare male, il cioccolato è stato oggetto di numerosissime ricerche che hanno provato come non solo non faccia male, ma contenga un numero molto elevato di sostanze protettive.

Nel cacao, infatti, vi sono alcuni anti ossidanti che hanno effetti positivi sul nostro sangue, dal momento che evitano l’ossidazione del colesterolo, processo che può avere il gravissimo effetto di bloccare le arterie e ridurre il flusso sanguigno. Inoltre, sia nel cioccolato al latte che in quello fondente è stata riscontrata la presenza di catechine, polifenoli presenti anche nel tè, che svolgono una importante funzione antitumorale. Il cioccolato, stando a uno studio effettuato su 6000 soggetti, è in grado di fornire fino a un quinto delle catechine ingeribili attraverso l’alimentazione. Uno dei possibili lati negativi del cioccolato è la presenza di grassi saturi in esso, ma è stato dimostrato che l’acido stearico (che rappresenta circa un terzo dei grassi presenti nel cioccolato) non ha effetti rilevanti sul colesterolo.

Il cioccolato inoltre, ha anche la caratteristica di avere un indice glicemico piuttosto basso, ed è quindi in grado di fornire zuccheri immediatamente consumabili al nostro organismo facendo innalzare il glucosio nel sangue in maniera più regolare e meno repentina di quanto si otterrebbe con un bicchiere di Coca Cola o un pezzo di pane. Proprio per questo motivo un pezzo di cioccolato può essere gustato di tanto in tanto anche da diabetici, ovviamente con moderazione.(per maggiori informazioni sul tasso glicemico e la concentrazione di glucosio nel sangue vedi il nostro articolo Ruolo dei Carboidrati).

Non solo. E’ stato dimostrato che il cioccolato non provoca acne al contrario di quanto si pensi comunemente. Un altro mito da sfatare è che esso provochi problemi ai denti. Al contrario, il cacao contiene dei tannini che hanno una funzione di prevenzione contro la placca. In particolare, il cioccolato al latte contiene proteine che proteggono dalla carie.

Il cioccolato è anche in grado di stimolare particolari centri nervosi. La feniletilamina imita l’ormone che è in circolo quando si è innamorati, mentre le anadamidi si congiungono a quei recettori ai quali si lega anche il principio attivo della marijuana. Anche la produzione di endorfine, una sorta di calmante naturale dell’organismo, è stimolata dal cioccolato. In realtà, nessuna di queste sostanze viene rilasciata in quantità apprezzabili, e il desiderio che noi proviamo nei confronti del cioccolato è probabilmente dovuto unicamente al suo ottimo sapore. Se consumato con attenzione e in piccole dosi, il cioccolato è una parte importante di una alimentazione sana ed equilibrata.

Cioccolato: come nasce?
Il cioccolato nasce dai semi di cacao, semi che sono contenuti all’interno del frutto dell’albero del cacao. Questo frutto ha una forma che ricorda quella dei cetrioli. La pianta invece è un grosso albero, alto dai quattro agli otto metri. La cosa buffa di questo albero è che oltre a essere perennemente fiorito, fiorisce direttamente sul tronco! Dai semi, opportunamente fermentati, torrefatti e macinati si ottiene la polvere di cacao. Da essi derivano poi il burro di cacao, le bevande a base di cioccolata, il cioccolato in tavoletta o in crema spalmabile, e , ovviamente, i buonissimi biscotti al cioccolato.

Bibliografia:
Chocolate is very good for you. Arts. I. The Lancet,
7th August 1999. Stimulating thoughts: caffeine and food. Chan W. British Nutrition Foundation, Nutrition Bulletin 85, Volume 23, 226 – 233. Chocolate and Cocoa Health and Nutrition Edited by Ian Knight, Blackwell Science. 1999

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