Home Dieta e Salute Come difendersi dai pesticidi e dai metalli pesanti

Come difendersi dai pesticidi e dai metalli pesanti

I pesticidi sono dei prodotti chimici che vengono impiegati in agricoltura per contrastare certi insetti e parassiti che minano la buona riuscita del raccolto. Si tratta di prodotti prevalentemente chimici, che purtroppo non agiscono solamente come antiparassitari, in quanto si ritrovano sulla produzione e arrivano dritti dritti sulle nostre tavole. I pesticidi sono colpevoli di avere al loro interno molti metalli pesanti, fra i quali spiccano il nichel, il piombo e il cromo, sostanze che possono essere dannose per la salute e che nei casi di persone molto sensibili portano all’insorgenza di patologie anche gravi. Come possiamo quindi difenderci, quindi, dai pesticidi in tavola?

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Difendersi dai pesticidi scegliendo la freschezza

Purtroppo i pesticidi ci sono e non si vedono, non alterano il sapore dei cibi e nemmeno la loro forma e solo una precisa analisi chimica potrebbe rivelarne la presenza. Nelle scelte di tutti i giorni molto può però essere fatto per difenderci da questi prodotti, in primo luogo per quanto riguarda la scelta della filiera alla quale rivolgersi. Molte volte leggiamo proposte di frutta e di verdura a prezzi ‘ridicoli‘, ovvero molto bassi, anche se si tratta di frutta e di verdura non di stagione. Questi prezzi così bassi devono far risvegliare un piccolo campanello di allarme nella nostra mente, soprattutto se la frutta e la verdura arrivano da paesi extra europei. La legge italiana obbliga infatti ad indicare l’esatta provenienza degli alimenti freschi, quindi se vediamo delle zucche in estate che vengono dall’Argentina e costano 80 centesimi al chilogrammo dobbiamo cercare di analizzare la situazione e di pensare non solo alla coltivazione che non segue le strette normative europee ma anche al trasporto che queste zucche devono fare per arrivare sulle nostre tavole… Scegliere una filiera corta e controllata aiuta infinitamente le persone a difendersi dai pesticidi, in quanto se si conosce la provenienza della merce ed essa viene venduta ad un costo equo è più probabile che la coltivazione sia virtuosa. I pesticidi hanno poco a che vedere con la stagionalità delle frutta e della verdura, in quanto il loro scopo è quello di eliminare i parassiti, quindi possono essere impiegati anche nelle colture stagionali. Per difendersi in modo attento e preciso la regola principale è rivolgersi alle coltivazioni biologiche e ancor meglio a quelle organiche, ovvero a quelle colture che non ammettono l’impiego di pesticidi pericolosi durante la produzione.

Molto si parla e si discute sui cibi bio, per alcuni la panacea per tutti i mali, per altri una truffa colossale. La verità sta forse nel mezzo, in quanto per vantare l’etichetta bio, i prodotti della terra non devono impiegare determinati prodotti, fra i quali si annoverano anche i pesticidi. La regolamentazione dei cibi biologici in Italia prevede che l’uso dei pesticidi sia limitato a certi elementi approvati, che quindi devono avere determinate caratteristiche organolettiche. Si tratta di diserbanti o di concoimi che contengono elementi accettati e quindi non potenzialmente dannosi per l’organismo. Va da sé che quando si acquistano prodotti alimentari extra europei essi non sono soggetti alla legislazione vigente quindi le regole cambiano da Stato a Stato. Poca sicurezza? Sicuramente sì, soprattutto se come abbiamo indicato prima i cibi vengono venduti a prezzi stracciati. Sicuramente il biologico in Italia costa molto, ma un piccola spesa supplementare può valere una sicurezza che non ha eguali per la nostra salute.

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Molto diversa è la struttura dell’agricoltura organica, un universo dove i pesticidi non sono contemplati. L’agricoltura organica impiega solamente elementi naturali per contrastare l’arrivo di parassiti e per migliorare la produzione, si basa su regole energetiche e sulla vicinanza fra coltura e coltura. Una pianta di lattuga può, ad esempio, essere posizionata accanto ad un albicocco perché la sinergia fra i due vegetali risulta positiva. Ecco che questa agricoltura così speciale costa purtroppo moltissimo al consumatore, perché il mercato viaggia su binari completamente diversi. Il mercato guarda, infatti, più alla quantità che non alla qualità, quindi l’agricoltura organica non può competere in termini di quantità e si difende alzando i prezzi per sopravvivere. La scelta di questi prodotti può rivelarsi davvero molto costosa, ma che per chi soffre di sensibilità ai metalli pesanti si rivela spesso come l’unica alternativa disponibile.

Difendersi dai pesticidi con l’autoproduzione

Chi ha la fortuna di avere dei piccoli spazi verdi può coltivare le basi vegetali nel suo orto, balcone e giardino. Sicuramente non riuscirà ad appagare il fabbisogno, ma qualcosa può aiutare sicuramente. Una pianta di pomodoro, delle erbe aromatiche, delle zucchine o dei peperoni sono vegetali che crescono con ogni clima e che possono aiutare a rendere la dieta più sana ed equilibrata. Una regola fondamentale per difendersi dai pesticidi rimane sempre e in ogni caso quella di lavare la verdura e la frutta con tanta cura. In questo caso i prodotti disinfettanti non aiutano, in quanto essi servono ad eliminare i germi e i batteri presenti nella superficie dei vegetali, ma non a togliere i residui di pesticidi che si sono accumulati nella buccia. Tanta acqua fresca è ideale per lavare i vegetali, soprattutto quelli più porosi come le fragole, il sedano, i peperoni e la lattuga, rei di accumulare più di altri i residui di pesticidi.

Come difendersi dai metalli pesanti?

I pesticidi contengono molti metalli pesanti, quindi chi è sensibile all’argomento può scegliere di acquistare solamente prodotti bio ed organici e di coltivare in autonomia le proprie razioni di vegetali. Alcune verdure e alcuni frutti hanno un’azione chelante naturale, come ad esempio i cavoli, i broccoli e i finocchi, quindi un consumo di questi cibi aiuta notevolmente ad eliminare i metalli pesanti presenti nell’organismo. Anche i germogli si rivelano essere un vero e proprio toccasana per questo caso, quindi è ideale acquistare in germogliatore, attrezzo molto economico e ogni tanto generare dei germogli freschi in casa, che purificano l’organismo e aiutano a fare il pieno di minerali positivi. Bere molto aiuta inoltre ad eseguire un effetto chelante, così come assumere delle sostanze come la zeolite che purifica l’organismo e abbatte la presenza di metalli pesanti nell’organismo. La natura ci regala molti buoni frutti ma a causa delle regole del mercato spesso risulta difficile goderne appieno. Con un po’ di attenzione e qualche accortezza la dieta può però risultare sana e naturale, nonché più benefica per l’organismo.

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