Dimagrire sì, ma con responsabilità

Le reclame televisive bombardanti, una vita quotidiana all’insegna della rapidità e la scarsa autostima di cui sempre più siamo vittime, sono fattori che portano le persone a voler perdere peso, alla ricerca di un benessere psicofisico diventato ideologia. In molti cercano ovviamente i modi più rapidi e cercano le garanzie su effetti visibili immediati ma solo con sforzi relativi. Perdere peso conviene e il sacrificio su dolci, pasta o pane, in fin dei conti non è così problematico. Il gioco vale la candela insomma.

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Dimagrire in modo rapido però può diventare pericoloso, fino a compromettere seriamente la salute di chi intraprende questo tipo di soluzione perché diete così proibitive non danno il giusto apporto nutritivo di cui l’organismo ha bisogno ed inoltre possono esserci delle carenze di ferro e vitamine.

Ma se queste persone se ne fregano della propria salute, forse rimarranno più colpite se gli effetti negativi del dimagrimento veloce si vedono anche sul corpo, come le smagliature, una delle conseguenze date da una ridotta elasticità della pelle, che così subisce gli sbalzi di peso, e la perdita del tono muscolare; le diete veloci non agiscono tanto sulla riduzione del grasso bensì determinano un’importante riduzione della massa magra, cioè  dei muscoli; in sostanza sarete apparentemente magri ma flaccidi! In realtà è il grasso “interno” o “viscerale” a non ridursi.

Questo eccesso di grasso interno ha le medesime conseguenze dell’essere in sovrappeso cioè il rischio di diabete, malattie cardiovascolari, ipertensione, etc., nonostante l’aspetto fisico esteriore sia più magro e voi abbiate raggiunto il normopeso! Quindi attenzione!

Queste diete proibitive oltremodo, scompensano l’organismo promettendogli un numero di calorie inferiore a quello richiesto dal fabbisogno giornaliero. Tutto ciò stressa l’organismo che, ritornerà al peso precedente una volta finita la dieta. Così facendo, il corpo si garantirà, attraverso un accumulo di grasso, una scorta per gli eventuali futuri periodi di “carestia”.

Le diete superveloci e super efficaci in genere sono quelle iperproteiche. Si fondano nella riduzione, se non addirittura nell’ esclusione completa dei carboidrati e sono a bassissimo apporto calorico, spesso, come sopra detto, anche inferiore alle reali necessità dell’organismo.

Non ci sono dubbi che queste diete facciano effettivamente perdere peso velocemente perché inizialmente si perdono i liquidi, ma quando arriverà il momento di reintrodurre i carboidrati si tornerà ad ingrassare e il metabolismo ne esce senza dubbio scombussolato.

Inoltre, come accennato sopra, sono diete a basso apporto calorico e quindi provocano molto spesso carenze di micronutrienti quali minerali e vitamine, con effetti come: stanchezza, affaticamento, difficoltà di concentrazione, insonnia, sbalzi di umore, etc.

Non escludiamo inoltre i danni ai reni, al fegato, alle arterie e al sistema circolatorio, dato che le diete iperproteiche promuovono l’uso esclusivo di grassi saturi di origine animale.

Una giusta perdita di massa grassa può essere garantita da una perdita di peso equilibrata, circa 1 kg a settimana: ovviamente è un dato soggettivo, questo varia da persona a persona considerando, per esempio, il peso iniziale. Un peso maggiore può permettere una perdita settimanale più cospicua.

Una dieta equilibrata e non basata sul perdere peso velocemente porterà senz’altro maggiori benefici: ci sarà un miglioramento delle capacità fisico-psichiche, dell’umore, sarà una dieta più sostenibile, non restrittiva, perché più ricca di calorie, ci sarà una regolazione dello stimolo della fame, un corretto transito intestinale perché più ricca di fibre, avverrà un aumento del metabolismo e ci sarà un minor rischio di sviluppare alcune patologie come diabete, ipertensione e problemi cardiocircolatori. Inoltre ci sarà un miglioramento del tasso di colesterolo, trigliceridi e glucosio nel sangue.

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ValeriaM

Informazioni sull'autore
Laureata in Filologia Classica, da sempre appassionata di scrittura e copywriting. Classe 1989, ama leggere, andare al cinema e a teatro, allevare cani e gatti e mangiare i biscotti di Bellagio.
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