La dieta Lemme

carne-rossa

Da tempo è diventanta di gran moda la dieta Lemme, ossia un regime dietetico ideato dal dottor Alberico Lemme, un farmacista che opera a Desio, in provincia di Monza. Questa dieta è divenuta famosa proprio grazie al suo inventore che è comparso in diversi programmi televisivi fra cui Porta a Porta e Pomeriggio 5.  Si tratta di un metodo di dimagrimento che si basa su un percorso alimentare diviso in due fasi, una fase di dimagrimento e una di mantenimento che può portare a perdere fino a 7-10 chilogrammi al mese.

 

Come funziona la Dieta Lemme?

Come già detto il metodo di dimagrimento della dieta Lemme è basato su due fasi: la fase di dimagrimento e la fase di mantenimento. Nella prima fase si perde peso fino ad arrivare al peso ideale, questo periodo di educazione alimentare dura circa 3 mesi che permette di nutrirsi di tutto senza ingrassare. Durante la seconda parte invece si tiene conto dell’indice glicemico dei cibi e dell’ora in cui si mangia, senza contare le calorie. La prima fase è quella di dimagrimento che dura fino a quando non si raggiunge l’obiettivo che ci si è posti. Potrete quindi interrompere questa fase solo quando valuterete di aver perso tutti i chili necessari. In questo momento potrete avere un calo ponderla di peso che varia dai 7 ai 10 kg al mese.

Ogni due giorni vengono impartite determinate indicazioni riguardo ai cibi da consumare a seconda delle variazioni registrate di determinati parametri come il peso, la  circonferenza e le reazioni metaboliche individuali.

Terminata la prima fase si passa alla seconda detta dell’educazione alimentare. Questa fase invece dura ben tre mesi, durante questo periodo il menù settimanale si arricchisce e vengono consumati molti più cibi allo scopo di, come recita lo stesso Lemme “mantenere l’equilibrio enzimatico raggiunto e creare un giusto equilibrio psicoenergetico”.

 

 

La filosofia del dottor Lemme

Lemme possiede un proprio sito personale dove parla della sua dieta e del regime alimentare che ha inventato “Filosofia alimentare è un percorso di vita, è andare contro corrente, è capire quando mangiare un determinato alimento e con cosa abbinarlo, è verificare le reazioni del proprio corpo. È un metodo per persone dotate di apertura mentale, senza preconcetti” afferma Lemme sul sito.

Lemme organizza corsi e seminari per dimagrire e rivela “Valuto se la persona che ho davanti è all’altezza di poter frequentare il percorso educativo che propongo. Non tutti se la sentono di stravolgere le proprie abitudini alimentari e di mangiare, ad esempio, cipolle al mattino rinunciando a cornetto e brioche”.

“La filosofia alimentare non è pericolosa neanche per un bambino piccolo ma non prendo ragazzi sotto i 12 anni perché non riescono a seguire il metodo. In dieci anni sono state sette mila le persone che si sono rivolte a me e che hanno raggiunto l’obiettivo. Tra loro anche 400 medici e 7 dietologi. Nessuno si è mai sentito male. Ho solo avuto denunce per ingiuria perché sono maleducato”:

 

 

Le calorie nei cibi

Secondo la teoria di Lemme il concetto delle calorie contenute nei cibi è un concetto oramai superato. Per Lemme invece i intervista-dott.-Lemmeparametri che devono essere considerati sono tre ovvero l’indice glicemico degli alimenti e la sua interazione con l’insulina, l’impatto biochimico del cibo e il pool enzimatico individuale. Lemme afferma che l’organismo umano è un sistema complesso e per questo motivo se ad esempio ingeriamo determinati alimenti alle ore 8 del mattino questi alimenti non porteranno al dimagrimento, mentre se assumiamo gli stessi alimenti alle ore 20, questi stessi faranno ingrassare.

Poichè dunque l’organismo umano è un sistema complesso secondo il dottor Lemme per studiarlo si deve utilizzare una logica consequenziale complessa dunque non si può ricorrere all’utilizzo delle calorie per effettuar dei calcoli quantitativi relativi agli alimenti poichè il concetto di calorie è frutto di una logica consequenziale semplice.

Dunque per l’ideatore della dieta Lemme in dietologia non si devono utilizzare i calcoli delle calorie, ma ci si deve basare su altri concetti come: l’indice glicemico degli alimenti, la composizione chimica di questi cibi, l’ora in cui i cibi vengono assunti, le associazioni alimentari e il pool enzimatico individuale. Ciò che va considerato per una buona dieta e un veloce dimagrimento non è il potere calorico degli alimenti, ma la loro azione biologica.

 

 

 

I principi della dieta Lemme

La dieta ideata dal dottor Lemme esclude quasi completamente dall’alimentazione la frutta e la verdura, mentre privilegia particolarmente l’assunzione di cibi proteici e di grassi. I carboidrati solitamente devono essere assunti sotto forma di pasta soltanto al mattino, perchè secondo le teorie di Lemme in questo modo vengono smaltiti meglio. A pranzo e a cena invece vanno consumate soprattutto le proteine sotto forma di carne e pesce. Inoltre i carboidrati e le proteine non vanno consumati nello stesso pasto, ma vanno dissociati. Un’altra regola base è che tutti i cibi che sono consentiti si possono consumare in grande quantità poichè le calorie per Lemme non hanno alcun valore.

Vanno eliminati dall’alimentazione soprattutto lo zucchero e i dolcificanti in generale, ma anche il sale, il pane, il latte e i derivati, i formaggi e l’aceto. Scordatevi anche il sale, le pietanze dunque devono essere sempre scondite e non si può mettere il sale neanche nell’acqua della pasta. Ricordatevi sempre di non consumare pasta e carne insieme, ma sempre nei due pasti separati. Fra le bevande consentite troviamo l’ acqua, che può essere anche gasata, il caffè e il thè senza zucchero.

Largo spazio invece all’olio d’oliva, soprattutto se extra vergine, ottimo anche il peperoncino, il pepe, il prezzemolo, l’aglio, il limone e le spezie in generale come ad esempio la salvia, il rosmarino, il basilico, il timo, la cipolla e la crusca che solitamente viene utilizzata per impanare. Tutti i grassi sono permessi, in particolare l’olio extravergine d’oliva e tutti i tipi di cottura, compresa la frittura. La colazione deve essere fatta entro le ore 9:30, il pranzo invece va fatto tra le 12:00 e le 14:00, la cena tra le 19:00 e le 21:00. La merenda e lo spuntino va consumato due volte al giorno tra le 10:00 e le 11:00 e tra le 16:00 e le 17:00.

 

 

Esempio di dieta Lemme:

1° e 2° giorno:
COLAZIONE: tacchino + caffè PRANZO: filetto di manzo + caffè
CENA: pesce spada + caffè


3° e 4° giorno:

COLAZIONE: pasta olio e peperoncino + caffè PRANZO: petto di pollo + caffè
CENA: sogliola + caffè


5° e 6° giorno

COLAZIONE: carciofi + caffè PRANZO: fiorentina + caffè
CENA: orata + caffè


7° e 8° giorno:

COLAZIONE: pasta olio e peperoncino + caffè
PRANZO: petto di pollo + caffè
CENA: sogliola + caffè


9° e 10° giorno

COLAZIONE: fragole + caffè
PRANZO: filetto di vitello + caffè
CENA: branzino + caffè


11° e 12° giorno

COLAZIONE: pasta olio e peperonc + caffè
PRANZO:petto di pollo + caffè
CENA:sogliola + caffè


13° e 14° giorno

COLAZIONE: polpelmo + caffè
PRANZO: galletto amburghese + caffè
CENA: pesce spada + caffè


15° e 16° giorno

COLAZIONE: pasta olio e peperoncino caffe’
PRANZO: filetto di manzo + caffe’
CENA: sogliola + caffè


17° e 18° giorno

COLAZIONE: frittata + caffè
PRANZO: petto di pollo + caffè
CENA: orata + caffè


19° e 20° giorno

COLAZIONE: pasta olio e peper. + caffè
PRANZO: filetto di manzo + caffè
CENA:sogliola + caffè

 

 

 

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