La dieta Montignac

Molte diete arrivano direttamente dalla Francia e l’alimentazione ideata da Michel Montignac ne è un esempio. Fin da piccolo il medico francese ha sofferto di sovrappeso, quindi in età adulta ha deciso di dare vita ad una personale alimentazione che si propone di sfatare il mito delle calorie, definito come ‘nefasto’ e di concentrarsi sul potere nutritivo degli alimenti. La dieta Montignac è tutt’oggi considerata come un valido piano alimentare, seguito da molte persone in tutto il mondo. Secondo Montignac non sono gli alimenti calorici quelli da tenere sotto occhio, ma quelli ricchi di glucidi che provocano dei picchi di insulina nel corpo. La dieta chiede quindi di evitare l’associazione fra carboidrati e lipidi, che va a lavorare troppo a livello del pancreas, appesantendolo e dando quindi vita alle cosiddette scorte, che si traducono in depositi di adipe incontrollabili.

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Questo regime alimentare richiede quindi di non mescolare mai nello stesso pasto glucidi come ad esempio il pane bianco, con lipidi, quindi con alimenti grassi o con oli e burro. Al contempo, vanno evitati tutti gli alimenti che per loro natura contengono questi due nutrienti, come ad esempio l’avocado, la cioccolata, le nocciole o le patatine fritte, solo per citare alcuni esempi. Durante la dieta viene richiesto di eliminare tutti gli zuccheri e le farine raffinate, ovvero quelle bianchi e anche gli alcolici, di togliere le patate, quindi gli amidi e di consumare alimenti ben definiti e scelti in varietà. I lipidi vanno scelti di alta qualità, ovvero solo quelli ottenuti a freddo e durante i pasti non bisogna mai bere e cercare di masticare molto lentamente.

Vediamo un esempio della dieta Montignac. Al mattino viene richiesto di consumare del pane integrale con marmellata senza zucchero, o dello yogurt magro, oppure dei fiocchi di cerali naturali, ovvero senza aggiunta di zuccheri o di miele. In alternativa è possibile mangiare uova, una fetta di prosciutto o del formaggio, ma senza mai abbinarci del pane. A pranzo è possibile mangiare un’insalata di cetrioli con pesce azzurro, spinaci e dello yogurt, mentre alla cena si può consumare una zuppa di verdure, del pece magro e della verdura e del formaggio magro.

Di base si tratta di un’alimentazione ipocalorica, che permette di perdere il grasso localizzato in quanto la suddivisione fra i cibi evita che si creino delle scorte alimentari. Al contempo, la dieta si rivela depurante e antiossidante, ma in un secondo momento richiede di essere integrata con cibi più nutrienti, quindi alla fase del dimagrimento fa seguito un piano alimentare di mantenimento che permette di non accumulare peso, mantenendo un buon livello di salute e di benessere.

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ValeriaM

Informazioni sull'autore
Laureata in Filologia Classica, da sempre appassionata di scrittura e copywriting. Classe 1989, ama leggere, andare al cinema e a teatro, allevare cani e gatti e mangiare i biscotti di Bellagio.
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