Con il vapore dimezzi le calorie

La cottura a vapore, spesso denigrata dalle nostre consuetudini alimentari e regalata a casi di disordini dell’apparato digestivo, è invece da sempre praticata dai popoli asiatici, che in quanto a cultura e rispetto del cibo non hanno nulla da invidiare all’area mediterranea, anzi sono forse più consapevoli dei pregi nutrizionali dei singoli alimenti e di quanto per la salute sia importante preservarli al massimo.

Rispetto alla cultura nell’acqua, quella che sfrutta la potenza del vapore “risparmia” le caratteristiche organolettiche dell’alimento e riduce anche le perdite di sostanze importanti come le vitamine e i sali minerali.

Quali cibi si possono preparare a vapore?

Innanzitutto le verdure, utilizzando per esempio la pentola a pressione e l’apposito cestello che impedisce al cibo di entrare in contatto diretto con l’acqua. Provate con le zucchine o con la zucca: scoprirete che hanno un sapore molto più intenso e una consistenza più croccante se cotte al vapore, e che basta condirle con un filo d’olio, un pò di erbe aromatiche e qualche goccia di aceto balsamico per farne un contorno gustoso.

Lo stesso discorso vale per i finocchi o per le parti più tenere dei carciofi, ottimi questi ultimi se abbinati alle patate. Anche il pesce è un altro alimento che non ha controindicazioni per l’utilizzo del vapore: chi non ha una pentola a pressione può mettere un pò di acqua in una pentola capiente e sistemare all’interno il cestello forato contenente il pesce solo quando l’acqua bolle, chiudendo il tutto con un coperchio e facendo attenzione affinchè il liquido non entri in contatto diretto con l’alimento.

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