Ibisco: una pianta magica per dimagrire

La natura mette a nostra disposizione tante piante, fiori, frutti e vegetali che ci aiutano a perdere peso in modo naturale e che si adoperano per migliorare l’attività e anche la velocità del metabolismo. Fa parte di questi doni della natura l’ibisco, un vegetale bello e profumato che viene chiamato anche Carcadè o Rosa di Abissinia. Si tratta di un fiore tropicale che appartiene alla famiglia delle malvacee e che dalla notte dei tempi è impiegato per preparare una bevanda corroborante che si può reperire anche in versione di sciroppo da allungare con l’acqua, il carcadè.

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Il carcadè è una pianta tipica delle Indie occidentali, ma è diffusa in tutta l’Asia e anche in Africa, in quanto richiede un clima mite e sempre caldo per sopravvivere. Gli estratti dei fiori di ibisco vengono impiegati in fitoterapia e in erboristeria perché hanno delle proprietà rinfrescanti, rasserenanti e leggermente lassative. L’ibisco è infatti un blando diuretico, che può essere assunto con fiducia in caso di intestino pigro, e la sua azione dimagrante è quindi legata al risveglio del metabolismo. La sua assunzione è utile per sfiammare, lenire e velocizzare l’area intestinale, per curare le turbe epatiche e la stipsi impiegando delle tisane e degli integratori a base di questo bel fiore profumato.

Secondo una recente ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Food&Function, le proprietà dell’ibisco non si limiterebbero alla blanda azione sfiammante e diuretica, perché la pianta ha dimostrato di contenere delle sostanze in grado di ridurre l’obesità e il sovrappeso. Al contempo, le stesse sostanze contenute nei petali permetterebbero di guarire in modo naturale la steatosi epatica, chiamata comunemente fegato grasso, e di regolare naturalmente i livelli di glucosio presenti nel sangue.

Al giorno d’oggi è possibile reperire i fiori di ibisco in tutte le erboristerie e molti sono anche i centri della grande distribuzione che lo propongono in forma di tisana già pronta. Il metodo migliore per assumere l’ibisco è quello di acquistare il fiore secco e di farlo riposare nell’acqua calda per preparare un infuso, che può essere assunto con fiducia da solo, visto il sapore e il profumo invitanti, o con l’aggiunta di un cucchiaino di miele per dolcificare la bevanda calda. Non è stato finora riscontrato alcun problema nell’assunzione dell’ibisco, ma è buona norma non consumarne più di due tazze al giorno, da alternare con altri preparati erboristici che possono migliorare la funzione del metabolismo e favorire la diuresi e l’eliminazione delle tossine.

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ValeriaM

Informazioni sull'autore
Laureata in Filologia Classica, da sempre appassionata di scrittura e copywriting. Classe 1989, ama leggere, andare al cinema e a teatro, allevare cani e gatti e mangiare i biscotti di Bellagio.
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