Sedano: antidepressivo, diuretico e digestivo

Il sedano appartiene alla famiglia delle Apiaceae e cresce spontaneo in alcune regioni particolarmente umide in Europa, Asia, Africa e America del Sud. Nel Medioevo era utilizzato per scacciare la melanconia; le prime notizie sull’uso del sedano in cucina risalgono al 1623. Tutta la pianta è medicinale, ma i frutti, per la ricchezza in oli essenziali, risultano la parte più attiva.

Svariate sono le attività terapeutiche attribuitele: aromatizzanti, digestive, carminative, diuretiche, emmenagoghe, ecc. La radice rientra nei componenti dello Sciroppo delle cinque radici, utilizzato come depurativo nel trattamento della gotta e delle forme reumatiche e nei disturbi a carico dell’apparato urinario. Anche i frutti esercitano un’azione diuretica, grazie all’olio essenziale che stimola l’epitelio renale.

L’azione esercita a livello della circolazione pelvica, che risulta incrementata, e quindi degli organi relativi, può giustificare la reputazione, discutibile, di pianta afrodisiaca. Il succo di sedano centrifugato è un ottimo tonificante generale e rimineralizzante associato a succo di pomodoro, carote e limone. Consigliato a chi soffre di spossatezza e depressione nervosa. E’ anche leggermente febbrifugo. Cento grammi di sedano contengono, fra gli altri, fibra, calcio, fosforo, ferro, sodio, potassio, vitamine B1, B2, PP, A, C; il valore calorico è di 21 calorie.

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