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Dieta del salmone: benefici e controindicazioni

salmone

I grandi pranzi sono terminati, il natale lo abbiamo ormai alle spalle. A questo punto non mancano che il 31 dicembre e il 1 gennaio, dopo potremo tornare a dedicarci di più alla linea e all’alimentazione corretta. Abbiamo però visto che è possibile utilizzare alcuni trucchetti per creare diete light anche nel periodo di festa.

In vista del ritorno ad una dieta sana e equilibrata, ho deciso di parlarvi della dieta del salmone. Non si tratta ovviamente di mangiare solo questo pesce, ma di integrarlo maggiormente nell’alimentazione settimanale. Vediamo prima di tutto come si sceglie il salmone di qualità.

Acquistare salmone di qualità, ecco alcuni consigli

Qui da noi, in Italia, consumiamo prevalentemente il Salmone dell’Atlantico. Consideriamo che arrivano da noi i salmoni congelati, venduti poi al dettaglio nel mercato decongelato. Acquistarlo al mercato o all’interno di un banco freezer non fa quindi alcuna differenza, anzi, nel secondo caso risparmieremo anche qualcosa. Tuttavia i salmoni non hanno tutti la stessa qualità. Teniamo di conto prima di tutto che esiste il pesce allevato e il pesce pescato. Poi dipende anche da dove il salmone è stato pescato e di quale cibo si è nutrito in vita. Bisogna sempre preferire quello pescato da quello allevato. In questo caso poi il salmone è molto meglio nutrito, perché appunto andrà a mangiare ciò che rientra nella sua scala alimentare.

Come seguire la dieta del salmone

Integrare il salmone nella propria dieta è un’ottima idea, a patto ovviamente che si scelga di acquistare quello pescato e non quello allevato. Dovrebbero adottare questa dieta coloro che soffrono ad esempio di ipertensione. Le proprietà nutritive del salmone sono tante ma, come vedremo tra poco, è bene evitare sempre di esagerare.

Per seguire una corretta dieta del salmone dovremo prima di tutto iniziare a mangiar bene. Aumentare quindi l’utilizzo di verdura, far uso di carne solo tre volte a settimana, ridurre l’uso delle uova a due volte. Aumentare l’assunzione di pesce, in particolar modo del salmone. Dovrebbe essere consumato circa 3 volte a settimana in sostituzione di piatti come la carne rossa, accompagnato sempre da grandi quantità di verdure.

Il salmone è un alimento versatile e si presta a una grande quantità di piatti. In passato abbiamo visto ad esempio la ricetta light del salmone affumicato con uova e patate e l’insalata con salmone. Le ricette non mancano proprio. Adesso invece, vediamo quali sono le proprietà nutritive della dieta del salmone.

Proprietà nutritive del salmone

Il salmone è ricco di acidi grassi essenziali (Omega 3) e Carotenoide. Considerando che le lipofile, sempre appartenenti al gruppo Omega 3, non sono prodotte dal corpo ma ne ha bisogno, è molto importante che queste molecole siano introdotte attraverso l’assunzione del salmone.

Secondo i recenti studi pare che il salmone aiuti ad abbassare il colesterolo, riducendo quello cattivo e aumentando quello buono. Previene il sorgere delle trombosi, dell‘ipergliceridemia e ipertensione. Aiuta a combattere le infiammazioni e riduce i problemi di chi soffre di diabete mellito di tipo 2.  Grazie all’astaxantina il salmone aiuta a proteggere dai radicali liberi

Controindicazioni della dieta del salmone

La dieta del salmone non è consigliata quando la persona ha una vita sedentaria ed è in sovrappeso. Ricordiamo che il salmone è un pesce grasso e per tanto molto calorico se viene utilizzato continuamente nell’alimentazione. Un abuso di salmone potrebbe infatti favorire il sovrappeso, soprattutto se la persona ha una vita sedentaria e un’alimentazione sbilanciata.

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