Diete e intolleranze alimentari: come comportarsi?

Gonfiore addominale, umore variabile e aumento del peso ingiustificato sono solo alcuni dei sintomi che un’intolleranza alimentare può portare con sé. Si tratta di un mondo molto complicato, più o meno noto e più o meno conosciuto dalle persone, che spesso danno la colpa a molte altre cose prima di pensare ad una vera e propria intolleranza alimentare. In realtà alcuni cibi più che altri sono colpevoli di far insorgere delle intolleranze, che non sono delle vere e proprie allergie agli alimenti, ma che si manifestano con sintomi non certamente piacevoli.

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Sul banco degli imputati delle intolleranze alimentari va innanzitutto messo il lievito, un alimento che spesso provoca gonfiori addominali alle persone che ne sono intolleranti. Il lievito si trova nei prodotti da forno di quasi tutte le tipologie, negli snack dolci e salati e anche nei funghi e nella birra. Chi presenta questi sintomi dopo aver consumato questi alimenti può quindi scegliere di fare un test per le intolleranze oppure di preferire prodotti privi di lievito che si possono reperire sia nei negozi specializzati sia in molti forni. Anche la pizza può provocare sintomi simili, a causa della lievitazione lenta alla quale viene sottoposta. Un escamotage per poterla gustare senza fastidiosi effetti collaterali sta nel prepararsela in casa, magari scegliendo una versione più leggera o anche nel cercare di scegliere farine più digeribili come ad esempio quelle di origine integrale.

Un’attenzione particolare va riservata al lattosio, un componente che spesso non viene ben tollerato dal corpo umano. Se dopo aver bevuto un latte caldo o un cappuccino si avverte una sorta di bruciore e di pesantezza allo stomaco si tratta di sintomi legati all’intolleranza al lattosio, quindi si possono preferire bevande alternative, come il latte di riso o di soia, che al giorno d’oggi si possono trovare con semplicità in tutti i supermercati.

Un’intolleranza molto diffusa nel nostro presente è quella al glutine, chiamata in termini medici celiachia. Nei casi più difficili, questa intolleranza si converte in una vera e propria allergia, quindi con problemi anche gravi, ma in forme lievi porta alla spossatezza, a difficoltà nella digestione e anche ad eruzioni cutanee. Diventa quindi importante provare ad assumere alimenti privi di glutine per vedere se i sintomi scompaiono e quindi affidarsi ad un test per scoprire le allergie per appurare se effettivamente sussiste un’intolleranza alimentare verso questa sostanza.

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ValeriaM

Informazioni sull'autore
Laureata in Filologia Classica, da sempre appassionata di scrittura e copywriting. Classe 1989, ama leggere, andare al cinema e a teatro, allevare cani e gatti e mangiare i biscotti di Bellagio.
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