La dieta volumetrica

La dieta volumetrica è un’alimentazione che si propone di far perdere 4 kg in un mese e che richiede di privilegiare alimenti a bassa densità energetica, quali la frutta, la verdura, lo yogurt e la carne magra. Questi cibi si possono consumare in abbondanza, in quanto hanno un ridotto apporto energetico e quindi attuano un dimagrimento localizzato, ma al contempo la dieta permette di non avvertire i morsi della fame e di disporre di energia durante la giornata. Vediamo nel dettaglio cos’è e come si compone la dieta volumetrica.

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La dieta volumetrica si basa sulla semplice considerazione che alle persone piace mangiare, ovvero che la privazione toglie non solo forza ed energia ai soggetti che seguono una dieta, ma può rivelarsi controproducente e quindi condurre al fallimento stesso della dieta. Questi sono i concetti elaborati dalla dottoressa Barbara Rolls, ricercatrice presso l’Università Penn State degli Stati Uniti, la quale si è occupata di elaborare questo particolare piano alimentare.

La dieta volumetrica si chiama così perché richiede di consumare alimenti che ‘fanno volume’, ovvero che saziano in modo importante ma non apportano calorie in eccesso. Il senso di appetito è appagato, ma al contempo non si introducono nel corpo molte calorie, quindi è possibile mangiare di più queste tipologie di cibi senza acquistare peso, anzi riducendo la silhouette del 10% rispetto al peso originario.

Per portare avanti la dieta nel modo richiesto bisogna imparare ad analizzare il volume dei singoli cibi, per scegliere alimenti che a parità di calorie offrono più volume e quindi più senso di sazietà. Un esempio? Un pezzetto di cioccolato può fornire 90 calorie, tante quante 400 grammi di fagiolini, quindi la dieta volumetrica andrà a scegliere il secondo alimento, in quanto se ne possono consumare porzioni infinitamente più abbondanti e quindi più sazianti.

La dieta volumetrica individua ben quattro gruppi di cibi, divisi a seconda della loro densità. Al primo gruppo appartengono la frutta e la verdura non amidacea, il latte scremato, lo yogurt e tutte le preparazioni in stato liquido, come le minestre e i brodi. Al secondo gruppo appartengono le verdure amidacee come ad esempio le patate, alcune tipologia di frutta, i cereali e anche la carne magra. Questi due gruppi sono quelli dai quali bisogna maggiormente attingere per perdere peso. Il terzo gruppo di densità annovera formaggi, pane, salse, patatine e anche i tagli di carne non magri, mentre nel quarto e ultimo gruppo sono compresi gli snack salati, i dolci e i condimenti.

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ValeriaM

Informazioni sull'autore
Laureata in Filologia Classica, da sempre appassionata di scrittura e copywriting. Classe 1989, ama leggere, andare al cinema e a teatro, allevare cani e gatti e mangiare i biscotti di Bellagio.
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