Smettere di abbuffarsi: come fare?

Abbuffarsi di cibo a qualsiasi ora del giorno e con modalità strampalate rappresenta un serio campanello di allarme, il quale può indicare l’esistenza di un disturbo alimentare.

La pratica di abbuffarsi rivela, infatti, che il consumo dei pasti non segue un metodo e che gli impulsi nervosi prevalgono sulla ragione e sul buon senso. Come si può smettere di abbuffarsi? Il percorso può rivelarsi difficile se l’abitudine è radicata, mentre può rivelarsi più leggero se la pratica si svolge da poco tempo.

Cosa fare se ci si accorge del problema

Ciò che serve è un supporto psicologico, che possa aiutare chi si abbuffa a capire le reali motivazioni del gesto. Questa pratica interessa la sfera fisica, psicologica ed emozionale del soggetto, in quanto alla base di questo comportamento risiedono sicuramente dei disordini legati alle tre sfere. Diventa quindi fondamentale rivolgersi ad uno psicologo o ad uno psicoterapeuta specializzato in disordini dell’alimentazione, delle figure professionali che operano giornalmente con questo tipo di problema e che quindi possono lavorare in un campo professionale ben conosciuto.

Rivolgersi ad un centro di ascolto

Nelle città esistono dei centri di ascolto e di incontro dedicati alle persone che soffrono di disturbi alimentari. Frequentare uno di questi centri può aiutare la persona a non sentirsi sola, ma a condividere la propria esperienza con altre persone che la stanno vivendo oppure che sono riuscite a risolverla.

Ciò che serve è una sinergia di azioni e di insegnamenti che possano aiutare i soggetti colpiti da disordini alimentari a capire quali sono le cause e quindi a porne rimedio. Solo comprendendo quali sono i fattori che scatenano la voglia di abbuffarsi è possibile arginare e quindi eliminare in via definitiva il problema. Ma per fare questo serve aiuto, per cui non si deve provare timore nel rivolgersi ai centri giusti e a chiedere supporto a figure professionali che possono dare vita ad un processo di guarigione serio ed efficace.

Ad esempio, c’è chi sceglie di abbuffarsi perché è nervoso: è la cosiddetta fame nervosa. Ci si sente ansiosi, sopraffatti dai problemi, o al contrario non si riesce mai ad avere successo nel lavoro o nello studio, e si trova conforto nel cibo. Possono essere tantissimi i fattori per cui si comincia a mangiare troppo, non ultima l’eccessiva disponibilità di cibo in casa.

Per prima cosa, dunque, vi consigliamo di comprare solo lo stretto necessario, e di limitare l’acquisto di junk food.

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ValeriaM

Informazioni sull'autore
Laureata in Filologia Classica, da sempre appassionata di scrittura e copywriting. Classe 1989, ama leggere, andare al cinema e a teatro, allevare cani e gatti e mangiare i biscotti di Bellagio.
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