Home Dimagrire La dieta COM e il dimagrimento localizzato: la dietacom in pratica

La dieta COM e il dimagrimento localizzato: la dietacom in pratica

La dieta COM è un approccio integrato che prende in considerazione la cronobiologia degli ormoni e la morfologia dell’essere umano. Ma sappiamo davvero di cosa si tratta?

Dieta COM- foto unica.md

La CronOrMorfo dieta crede che la diversità degli essere umani debba essere soddisfatta attraverso un’alimentazione personalizzata e un esercizio fisico ad personam, un mix di elementi che lastrica la strada giusta verso il dimagrimento e la salute.

Le morfologie ossia le forme del corpo sono legate a specifiche espressioni caratteriali, un legame che trae origine dalla genetica e indirizza lo sviluppo psicofisico secondo precise predisposizioni.

Oggi non si può escludere neppure l’epigenetica (l’influenza dell’ambiente esterno) nella definizione di determinate predisposizioni.

Dieta COM del dottor Spattini

La dieta COM tiene conto del biotipo dell’individuo (a mela, a pera o a peperone) che collima con specifiche prevalenze ormonali, la cui influenza sulla distribuzione del grasso può essere controllata e modificata dalla scelta qualitativa, quantitativa e cronologica degli alimenti.

La gestione della distribuzione del grasso attraverso il programma alimentare COM realizza il tento desiderato dimagrimento localizzato.

L’innovativa strategia della dieta COM è stata messa appunto dal dottor Massimo Spattini, specialista in Scienza dell’Alimentazione, Medicina dello sport e Antiaging a Parma.

Secondo l’autore del libro La dieta COM e il dimagrimento localizzato si tratta di “un approccio globale alla salute che applica i principi della cronodieta, rispettosa dei ritmi circadiani di ormoni e neurotrasmetttori, a quattro diverse morfologie nate dalla fusione delle quattro tipologie di Ippocrate (linfatico, sanguigno, bilioso e nervoso) con i principi della moderna endocrinologia.”

Lipolitica

Chi appartiene al genere lipolitico o linfatico viene dominato dagli estrogeni, ormoni che favoriscono la ritenzione idrica e l’aumento di peso. La forma del corpo è “a pera” e si tende ad accumulare i cuscinetti di grassi a livello dei fianchi e delle gambe.

La dieta ideale prevede una concentrazione dei carboidrati nella prima giornata, dal momento che si fa molta fatica a bruciare i grassi: colazione a base di fiocchi di avena integrali, pranzo leggero a base di 50 g di cereali integrali, carne bianca o pesce, molte verdure crude e cotte oppure legumi e cena senza carboidrati.

La prima parte della giornata fornisce il motore al metabolismo, il pranzo aiuta a sostenere l’organismo e la cena stimola il GH (Growth Hormone) nel momento in cui aumenta la produzione di recettori alfa che inibiscono l’adrenalina e la noradrenalina, due neurotrasmettori coinvolti nella lipolisi.

Iperlipogenetica

Il fisico con spalle larghe e tronco robusto tende ad accumulare il grasso a livello addominale, una condizione dominata dalle ghiandole surrenali e dalla produzione di cortisolo, l’ormone dello stress.

Le persone iperlipogenetiche bruciano facilmente i grassi, ma li costruiscono ancora più facilmente perché necessitano di nuove energie per fronteggiare situazioni stressanti.

La dieta Com consiglia una colazione modesta, povera di zuccheri e ricca di proteine come yogurt o uova, un pranzo a base di piatti proteici e una cena con pasta, riso e altri carboidrati nella versione integrale.

Ipermista

Quando si ingrassa in modo uniforme si appartiene al tipo dominato dalla tiroide, una condizione che richiede un regime alimentare bilanciato composto un terzo da carboidrati, un terzo da grassi e un terzo da proteine animali o vegetali.

Va da sé che a colazione è consigliato mangiare un paio di fette biscottate con un po’ di marmellata (carboidrati), uno yogurt magro (proteine) e 3 noci o mandorle (grassi), a pranzo si devono riprodurre le giuste proporzioni tra i nutrienti con 40 g di pasta o cereali integrali, 100 g di petto di pollo e un’insalata con un cucchiaio di olio extra vergine di oliva più un paio di mandorle o altra frutta secca a guscio e a cena bisogna ricreare l’equilibrio tra i tre componenti, dando spazio anche ai legumi, preziosa fonte di proteine vegetali.

Ipomista

Le persone magre e scarse di tono muscolare soffrono di ipofisi, il centro che produce la prolattina ossia l’ormone che rallenta la produzione di altri ormoni quali il GH, il cortisolo, gli estrogeni, il progesterone e il testosterone e gli ormoni tiroidei.

In questo caso non sussiste il problema del peso, ma è possibile guadagnare qualche chilo in più dando un taglio ai carboidrati a colazione e cena per non rallentare il lavoro della tiroide.

È preferibile procedere con una colazione ricca di proteine, un pranzo che suddivide glucidi, lipidi e protidi in ugual misura e una cena a base di pesce, formaggi, uova, carne o legumi.

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