Salumi: consumali nel modo corretto

Resistere all’aroma del salame o del prosciutto appena tagliato è un’impresa impossibile; purtroppo però per chi vuole dimagrire, possono rappresentare un vero e proprio attentato alla linea.

Salumi- foto pixabay.com

Eliminarli del tutto dalla propria alimentazione non è corretto: si corre il rischio che la voglia rimanga, portando a delle “abbuffate compensative”.

Per chi desidera perdere peso, ci sono delle importanti novità: in alcuni casi, i salumi sono vittime di errati pregiudizi.

Pochi sanno che, i maiali allevati oggi in Italia, sono molto più magri di quelli di una volta, grazie all’evoluzione dei metodi di allevamento e alla loro alimentazione, nutriti per lo più con prodotti vegetali come orzo e mais.

Ciò permette di ottenere una carne ricca di proteine nobili, ad alto valore biologico, con una presenza di lipidi inferiore del 30% rispetto al passato, riducendo anche il tasso di colesterolo; inoltre, contengono una buona dose di vitamine (in particolare del gruppo B) e di sali minerali come ferro e zinco.

Un problema però è rappresentato dal sale: per esigenze di lavorazione e di conservazione, i salumi contengono dosi elevate di sale. La presenza di clorulo di sodio non deve essere sottovalutata da chi vuole dimagrire, perchè aumenta la ritenzione idrica e il rischio di cellulite.

COME CONSUMARLI

Per perdere peso, senza rinunciare a questa golosità, ti consigliamo di:

  • non eccedere con le quantità e non associare i salumi ad altri alimenti salati, avendo l’attenzione di abbinarli ad ortaggi freschi e di bere molto durante il pasto;
  • per non aumentare l’apporto di proteine e non affaticare l’attività del fegato e dei reni, non consumarli in un pasto dove è già presente la carne;
  • spesso vengono presentati negli antipasti in abbinamento con i formaggi: quest’associazione tra proteine di latte e carne rallenta la digestione, il metabolismo e raddoppia l’apporto calorico;
  • quando il grasso è visibile, eliminandolo, riduci  notevolmente il totale dei grassi assunti: ad esempio, un etto di prosciutto crudo apporta circa il 13% di lipidi; eliminando il grasso esterno la percentuale scende al 5%!
  • è preferibile sostituire il pane bianco (che può creare gonfiori) con il pane nero di segale, ricco di fibre e sali minerali che migliorano l’attività intestinale e sazia di più rispetto al pane preparato con la farina di frumento.

Ti indichiamo le calorie  dei salumi più noti e consumati dagli italiani (i valori sono riportati ogni 100 g di prodotto):

  1. salame: ne esistono di diversi tipi. Le calorie in media variano tra le 350 e le 400 per etto, con una percentuale di proteine che va dal 26 al 30% e quella di grassi dal 27 al 34%;
  2. coppa: 398 calorie; le proteine sono circa il 24% e i grassi il 33%;
  3. mortadella: 317 calorie;
  4. prosciutto crudo: 220 calorie;
  5. prosciutto cotto: 215 calorie;
  6. bresaola: 151 calorie.
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