L’eccesiva severità non aiuta a dimagrire

Seguire una dieta in modo rigido, imporsi ferree regole alimentari, pesare tutti gli alimenti e contare in modo ossessivo le calorie, non sempre è sinonimo di dimagrimento.

Severità a tavola- foto twitter.com

In alcuni casi, il corpo punito e iper-controllato, si ribella con improvvisi momenti di fame nervosa, difficili da controllare. L’eccessiva severità con se stessi, infatti, porta alla ribellione e alla trasgressione.

C’è chi è dotato di un carattere più plasmabile e accetta senza resistenza i suggerimenti di un percorso dietetico e chi, al contrario, non tollera limiti e scelte obbligate ed esplode con improvvise trasgressioni alimentari.

Per contrastare il rischio di fame nervosa, ecco tre suggerimenti:

  1. personalizza i menù proposti nella dieta, cercando l’equivalente conteggio calorico nei cibi che più ti piacciono. Esistono numerose ricette leggere che variano il sapore e ti permettono di scatenare la creatività in cucina;
  2. tieni sempre a portata di mano una chicca alimentare (un cioccolatino, un biscotto…) di piccole dimensioni da consumare nei momenti di fame impulsiva. Non reprimere questi desideri, aiuta ad evitare le tipiche abbuffate di chi segue una dieta con numerose rinunce;
  3. al supermercato, non eccedere con gli acquisti: la scelta quotidiana di cosa consumare favorirà il soddisfacimento dei desideri regalandoti un maggiore appagamento con minori quantità di cibo.
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