Pasta: preziosa nelle diete dimagranti

La pasta è un alimento basilare dell’alimentazione quotidiana: sazia, mette il buonumore e non fa ingrassare! A quest’affermazione, molti restano increduli: come può un alimento così buono e facile da preparare essere un alleato della linea?

Pasta integrale- foto pixabay.com

Ti aiutiamo a scoprirlo e ad eliminare quel pizzico di incredulità che assale chi desidera mantenersi in forma.

A migliorare lo stato psicofisico ci pensa l’amido presente nella pasta che, favorendo il buonumore, è un ottimo alleato contro gli attacchi di fame: il glucosio che si libera dall’amido, infatti, favorisce la sintesi a livello celebrale della seretonina (l’ormone della felicità).

L’elevato livello di sazietà che fornisce la pasta permette di inserirla nei regimi ipocalorici; essa assicura un’adeguata carica energetica, fondamentale per non sentirsi fiacchi e privi di forze.

La spiegazione del suo potere saziante è ancora una volta nell’amido che, essendo un carboidrato complesso, quando è digerito viene assorbito come zucchero semplice e inviato alle cellule. Si tratta di un processo richiede del tempo ed è per questo che dopo aver mangiato un piatto di pasta non si avverte la fame per diverse ore.

Non solo: la pasta, a differenza del pane, ha un basso indice glicemico, è ricca di vitamina B, fosforo, sodio ed ha un apporto di ferro pari a quello del latte. I carboidrati contenuti nella pasta bruciando favoriscono la mobilitazione dei grassi accumulati, contrariamente a quanto avviene con la carne.

Per comprendere al meglio, facciamo un esempio concreto: 100 g di pasta di semola di grano duro offrono un apporto energetico pari a circa 350 kcal, il 75% delle quali sotto forma di carboidrati complessi, il 10% di proteine, mentre l’apporto di grassi è così basso sa poter essere trascurato.

Il segreto, ovviamente, sta nel condimento; per sfruttare le sue proprietà sazianti e dimagranti bisogna prepararla in modo semplice, come sugo di pomodoro o mix di verdure con un filo d’olio extravergine d’oliva (evitando il formaggio grattugiato): in questo modo una porzione media (80 g) apporta circa 400 calorie.

Vanno evitati i sughi con la carne o con il burro che rallentano la digestione e trasformano qualunque piatto di pasta in un vero e proprio attacco alla linea.

In un regime dimagrante, un’ottima alternativa alla classica pasta di grano duro è quella integrale, ricca di fibre, e quella di farro, un cereale ricchissimo di vitamine, sali minerali e fibre vegetali: per esaltare il loro sapore, abbinale a sughi rustici, con verdure o semplicemente con olio d’oliva e pepe.

CURIOSITA’
Se desideri dimagrire, scegli la pasta corta: a parità di peso, penne, fusilli, rigatoni e farfalle danno l’illusione di “mangiare di più” perchè fanno più volume nel piatto.

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