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Cibi ricchi di ferro

E’ importante sapere quali sono i cibi ricchi di ferro. La consapevolezza di cosa si deve mettere nel carrello per combattere l’anemia può essere veramente di grande aiuto.

Il ferro è un minerale molto importante. Le pareti dello stomaco lo assorbono, permettendo la sua entrata all’interno del sangue e da qui trasportato in tutte le cellule. Una carenza di ferro può provocare seri problemi di salute. Approfondiremo un po’ di più l’argomento subito dopo aver visto quali sono gli alimenti considerati “ok”.

Alimenti ricchi di ferro, quali mettere nel carrello?

Di origine animale

molluschi

Oggi non possiamo più ignorare il fatto che ogni persona segue un regime alimentare differente. Vediamo adesso quali sono gli alimenti di origine animale che hanno un alto contenuto di ferro.

  • Fegato di manzo: E’ uno degli alimenti che contengono più ferro in assoluto. Non solo, il fegato di manzo è ricco anche di proteine, sali minerali in genere e tantissime vitamine. Contiene anche una piccola quantità di carboidrati. Questo prodotto potrebbe garantire equilibrio all’organismo. Tuttavia non dobbiamo eccedere perché contiene anche tanto colesterolo.
  • Carne di cavallo: molto consigliata in quanto carne magra e ricca di ferro. Viene ritenuta molto indicata soprattutto per le donne in gravidanza, i bambini durante la fase di crescita e ovviamente gli sportivi.
  • Frattaglie: in realtà tutte le frattaglie in generale sono fonti di ferro ottimali. Ad esempio il fegato di pollo, il cuore, la milza…
  • Carne: carne di manzo, pollo agnello… anche queste tipologie sono buone per assimilare il ferro.
  • Bresaola: è il salume maggiormente ricco di ferro ed è quello più facile da assimilare.
  • Pesce: moltissime tipologie di pesce come il salmone, il merluzzo, le sardine e il tonno sono cibi ricchi di ferro.
  • Cozze e molluschi vari: contengono tante proteine e moltissimo ferro. Purtroppo anche loro sono una fonte piuttosto “buona” di colesterolo.
  • Uova: ricche di calcio, ferro e fosforo, in particolar modo il tuorlo. Contengono anche moltissima vitamina D.

Di origine vegetale:

spinaci

Il ferro è presente anche in diversi aliemnti vegetali, ottima notizia per i vegetariani e vegani. L’unico problema è che, il nostro corpo, non riesce ad assimilare poi tanto bene il ferro da questa tipologia di cibo, al contrario invece degli alimenti di origine animale.

Il ferro si può trovare in due forme, la forma eme e la forma non eme. La prima è molto assimilabile (alimenti animali), la seconda è poco assimilabile (alimenti vegetali). Per aumentare la capacità dell’organismo di assimilare il ferro, è necessario abbinare gli alimenti che ne sono ricchi alla vitamina C, l’acido ascorbico. Dovete quindi abbinare queste due sostanze. Ad esempio condite gli spinaci con del limone.

  • Semi di zucca: i semi di zucca sono nutrienti e contengono tanto ferro. Ovviamente si intende quelli naturali, non quelli che si acquistano tostati e salati.
  • Tutti gli altri semi oleosi: oltre ai semi di zucca anche quelli di girasole, i pinoli e le mandorle ne sono ricchi.
  • Frutta secca: in particolar modo i pistacchi. Abbassano il colesterolo e sono una fonte preziosa di grassi buoni, vitamine e sali minerali, tra cui appunto il ferro. Aiutano a combattere anche i radicali liberi.
  • Legumi: prevengono diverse tipologie di tumore e abbassano il colesterolo. Donano al corpo proteine complete, fibre e sali minerali. In particolar modo fagioli bianchi e lenticchie.
  • Amaranto: ricco di calcio e di ferro. Dona anche discrete quantità di fibra.
  • Avena: uno degli alimenti ricchi di ferro appartenenti al mondo vegetale. Possiede anche un certo effetto lassativo e dona tanta vitamina B al corpo.
  • Spinaci: tanto apprezzati perché rimasti ormai nell’immaginario collettivo come una fonte di ferro inestimabile. In realtà anche loro rientrano nella categoria “non eme” e per tanto il nostro organismo non lo assimila se non in percentuali ridotte. Gli spinaci restano comunque, per un’altra lunga serie di motivi, un elemento importante dell’alimentazione sana.

Carenza ferro: conseguenze e cause

Il ferro è necessario per la formazione dell’emoglobina e la sua attività. Secondo OMS, circa 700 milioni di persone in tutto il mondo soffrono di carenze di ferro dovute da una cattiva alimentazione. Una corretta dieta dovrebbe introdurre giornalmente fino a 10 mg di ferro.

Tra le cause della carenza di ferro troviamo appunto una cattiva alimentazione, priva dei cibi ricchi di ferro e squilibrata. Una difficoltà dell’intestino ad assorbire questo minerale a causa di alterazioni gastro-intestinali o abuso di lassativi. Flusso mestruale abbondante, gravidanza, allattamento.

Una carenza di ferro si manifesta soprattutto con un affaticamento eccessivo anche nello svolgere le normali attività quotidiane. Devolezza, fiato corto, battito cardiaco irregolare, raffreddore molto di frequente, mal di testa, pallore, ulcere sulla lingua.

Una carenza di cibi ricchi di ferro nell’alimentazione portano ad una difficoltà nel sopportare il freddo, abbondante caduta di capelli, soglia del dolore ridotta.

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