Eufrasia, amica degli occhi

Con il termine eufrasia vengono indicate numerose specie di cui la maggior parte di origine tropicale; l’unica che si trova allo stato spontaneo in Italia è l’Euphrasia officinals L., specie con grande numero di varietà in cui si riscontrano differenze nella forma del fusto, nella dimensione dei fiori e nella presenza o assenza di ghiandole. Nell’antichità la pianta era conosciuta anche con il nome volgare ma significativo di “spezza occhiali”. Infatti l’eufrasia è un ottimo medicamento contro alcune oftalmie, addirittura superiore alla sua fama.

Si impegna con successo nel trattamento di congiuntiviti, anche di natura allergica, blefariti, orzaioli, ecc. sia sotto forma di collirio- associata spesso alla camomilla- sia di lavande oculari. Di gusto spiccatamente amaro, la pianta rientra ancora nella formulazione di preparati impiegati in caso di tosse e raucedine. Inoltre, può essere vantaggiosamente utilizzata in colluttori o suffumigi per lenire le mucose infiammate o ulcerate (afte, mal di gola, ecc..). In caso di coriza, raffreddore da fieno, rinorrea (goccia al naso) contribuisce notevolmente a diminuire la secrezione fino a bloccarla.

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