Osteoporosi: cause, prevenzione e cura

L’osteoporosi è una malattia che provoca il deterioramento progressivo dell’osso.

E’ definita “epidemia silenziosa“, in quanto la perdita della densità ossea non dà sintomi chiari: spesso, infatti, gli unici segnali della presenza del problema sono il mal di schiena provocato dallo schiacciamento di una vertebra oppure una frattura in seguito ad un incidente di lieve entità.

Le ossa più a rischio sono il bacino, il femore, i polsi e le vertebre. Maggiormente colpite sono le donne: a 50 anni il rapporto donne/uomini è di uno su otto!

LE CAUSE

Le cause dell’osteoporosi sono svariate. Può essere provocata:

  • da una carenza ormonale, ragion per cui la malattia è più diffusa nel mondo femminile con l’arrivo della menopausa e la riduzione di ormoni estrogeni;
  • da una dieta povera di calcio e vitamina D;
  • da malattie della tiroide, dei reni, dal diabete mellito, dal sovrappeso o sottopeso;
  • dalla scarsa produzione di acidi gastrici (che permettono l’assunzione del calcio);
  • dallo scarso movimento fisico;
  • dall’assunzione di alcuni farmaci (ad esempio il cortisone);
  • da fattori ereditari.

PREVENZIONE E CURA

L’osteoporosi ha un evoluzione molto lenta. Come molte malattie, prima la si affronta, maggiori sono le probabilità di rallentare o fermare il suo sviluppo.

alimentazione

In teoria, i medici consigliano di iniziare un programma per contrastare il suo progresso già al trentesimo anno di età, quando le ossa iniziano a perdere massa e densità, soprattutto nella donna.

In ogni caso, è necessario che con l’arrivo della menopausa si definisca insieme al proprio medico come rallentare l’accelerazione del processo degenerativo che si verifica in seguito alla riduzione dell’attività ormonale: l’alimentazione più adeguata, gli esercizi fisici e il piano di integrazione alimentare per la salute dell’apparato osseo.

Per la prevenzione dell’osteoporosi, il movimento fisico è fondamentale, in quanto stimola la produzione di osteoblasti, le cellule che generano il nuovo tessuto osseo.

Accanto all’attività fisica, l’alimentazione riveste un ruolo importantissimo: deve essere ridotto il consumo di proteine animali, alcolici e bevande con caffeina e privilegiati gli alimenti ricchi di calcio (latte e latticini, legumi, sesamo, nocciole, noci, mandorle…). Nella dieta devono essere inseriti cibi ricchi di vitamina C, come kiwi, agrumi e broccoli, che favoriscono l’assorbimento del calcio.

Secondo le tabelle nutrizionali internazionali, superati  i 18 anni, ogni persona dovrebbe assumere 800 mg di calcio al giorno, valore che arriva a 1200 mg in caso di gravidanza e allattamento.

Inoltre, contrariamente a quanto molti pensavano, recenti ricerche hanno dimostrato che l’eventuale assunzione eccessiva di calcio non è dannosa alla salute (non provoca calcoli renali o calcificazioni ai reni), in quanto il surplus viene espulso con le urine.

CURIOSITA’: i vegetariani hanno le ossa più forti
Da numerosi studi è risultato che, chi segue un’alimentazione vegetariana ha meno rischi di essere colpito dalla malattia. La ragione è legata al fatto che chi non mangia carne consuma meno proteine, che portano l’organismo ad espellere il calcio attraverso le urine.

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