Celiachia e intolleranza al glutine nei bambini

Fino a qualche decennio fa l’intolleranza la glutine e la celiachia erano fenomeni quasi sconosciuti. In realtà, si tratta di un fenomeno molto diffuso (in Italia soffre di celiachia una persona ogni 100) che può colpire fin dalla prima infanzia: le statistiche attuali contano 2800 nascite all’anno di bambini celiaci.

La celiachia è un’intolleranza permanente di origine genetica al glutine, una proteine presente in molti cereali come avena, frumento, farro, orzo, segale. Se si introduce questa proteina, l’organismo di un soggetto celiaco perde la capacità di assimilare normalmente le sostanze che riceve con l’alimentazione, generando sbalzi di peso corporei con rilevanti conseguenze su tutta la salute.

Quando la celiachia si manifesta già da piccoli, il bambino mostra: perdita di peso alternata ad ingrassamento, vomito, diarrea, pallore e un generale ritardo nello sviluppo. Questi segnali devono fungere da campanello d’allarme per effettuare gli esami specifici per poi arrivare ad una diagnosi precisa.

Soprattutto se in famiglia sono presenti casi di celiachia, durante lo svezzamento è consigliabile introdurre con cautela gli alimenti contenenti glutine, inserendo questa proteine solo intorno al sesto mese di età. Un’introduzione troppo precoce, infatti, rischia di scatenare un’intolleranza al bambino ancora troppo piccolo; dall’altro lato, però, non è neppure consigliabile superare questo tempo.

L’unica vera cura per la celiachia è la dieta: solo l’eliminazione degli alimenti contenenti il glutine permette all’organismo di funzionare correttamente, all’intestino di disinfiammarsi e al metabolismo di essere efficiente. Se si tratta di un’intolleranza momentanea, invece, è sufficiente seguire una dieta depurativa, eliminando per qualche settimana gli alimenti interessati.

Nelle diete per soggetti celiaci o intolleranti al glutine è basilare leggere bene le etichette dei prodotti prima di consumarli (soprattutto quelle di prodotti precotti o surgelati); non far mai mancare frutta, verdura, alimenti proteici (carne, pesce, uova e latticini) e il giusto quantitativo di grassi.

Tra i cibi rigorosamente vietati ci sono quelli che, in genere, sono maggiormente graditi dai bambini: biscotti, pizza, pane, pasta e focaccia. Tuttavia, per un corretto funzionamento del metabolismo è necessario introdurre i carboidrati, che devono essere la fonte primaria delle calorie quotidiane. Ricorri pertanto a fonti alternative come: riso, mais, patate e grano saraceno che sono privi di glutine.

COME ORGANIZZARE LA DIETA DEL BAMBINO IN CASO DI SEMPLICE INTOLLERANZA

Nel caso in cui il tuo bambino sia intollerante al glutine, lo devi “svezzare” con una dieta a rotazione, eliminando il grano per due giorni consecutivi; poi lo introduci nella sua alimentazione per un giorno e prosegui per altri due giorni senza grano. Continua in questo modo per 2 mesi.

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