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Ansia: vincere il disagio

Paura, tensione e preoccupazione sono le sensazioni che provano i soggetti ansiosi in situazioni in cui non c’è nessun pericolo reale.

E’ un disturbo abbastanza diffuso in Italia (ne soffre circa 8% della popolazione), anche nel mondo giovanile: il 21% dei ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 17 anni.

L’ansia comprende sintomi sia fisici, come tachicardia, difficoltà respiratorie, sudorazione, tic, irrequietezza o tensione muscolare, sia psichici come sensazioni di pericolo, difficoltà di concentrazione, vuoti di memoria, sensazione di testa confusa.

Le cause di questi stati ansiosi possono essere numerose e variano da persona a persona.

Alcune derivano da conflitti di natura psicologica, altri invece hanno una radice biologica, cioè derivano da modificazioni di alcune sostanze chimiche presenti nel sistema nervoso e nel cervello, dette neurotrasmettitori. Quelli coinvolti negli staiti ansiosi sarebbero: noradrenalina, seretonina e gaba.

Test scientifici svolti su animali hanno dimostrato che la stimolazione di determinate aree celebrali, dove sono presenti cellule nervose che utilizzano la noradrenalina, inducono ad assumere un comportamento simile alla paura, mentre la loro asportazione ne impedisce l’insorgere.

Per combattere gli stati ansiosi, un ruolo fondamentale è svolto dall’alimentazione: le più recenti ricerche hanno evidenziato che carenze di acidi grassi Omega 3, vitamine del gruppo B, minerali e aminoacidi precursori di neurotrasmettitori che regolarizzano l’umore, possono scatenare l’ansia. Esiste, infatti, un’interazione tra molti macronutrienti e l’umore di un soggetto: un basso livello di macronutrienti, nel tempo, può scatenare veri e propri disturbi come ansia e depressione.

Anche i picchi di glicemia, derivanti da un’alimentazione raffinata, ricca di zuccheri, può provocare veri e propri attacchi di panico.

Per vincere l’ansia, a tavola, limita l’assunzione di cibi che contengono additivi, quelli che aumentano la quantità di istamina nell’organismo (cioccolato, crostacei…) e i cibi stimolanti che contengono caffeina (caffè, tè e bevande a base di cola). Evita, inoltre, i piatti pronti industriali e gli alimenti che contengono glutammato, un aminoacido che danneggia il sistema nervoso.

Privilegia il consumo di cibi dall’azione calmante sul sistema nervoso come verdure, frutta e carboidrati integrali: ottime le proteine della carne bianca, che affaticano poco l’organismo, e dei pesci ricchi di acidi grassi essenziali (pesce azzurro, salmone…) che proteggono nervi e cervello.

In caso di stati ansiosi, utili sono i rimedi di Bach, come Agrimony, Aspen e Rock Rose. Chiedi al farmacista o all’erborista la soluzione migliore per il tuo caso.

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