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Dieta Scarsdale

La dieta Scarsdale fu ideata intorno agli anni ’70 dal Dr Tarnover con lo scopo di curare i suoi pazienti cardiopatici e aiutarli a dimagrire rapidamente. In questi anni questa dieta Scarsdale è stata seguita da milioni di persone in tutto il modo con risultati stupefacenti. E’ un tipo di dieta che può garantire anche una perdita di peso quotidiana di circa mezzo chilo.

Poichè prevede uno scarso apporto calorico, questa dieta deve essere seguita per periodi brevi ed è criticata da molti dietologi; tuttavia, per la sua semplicità e per i buoni risultati che permette di ottenere in breve tempo, continua ad avere un discreto successo.

La dieta Scarsdale si basa sul principio della separazione tra macrogruppi alimentari, che porta ad un dimagrimento rapido, a discapito (ovviamente) della massa magra. Inoltre, va precisato che questo tipo di perdita di peso espone allo spiacevole “effetto yo-yo” con un immediato aumento di peso se si sospende la dieta e non si segue un adeguato programma alimentare.

La dieta scarsale seguita per lunghi periodi di tempo espone l’organismo a seri rischi, in quanto il programma non prevede l’apporto di acidi grassi essenziali, i latticini sono scarsi e alcuni pasti sono del tutto privi di proteine.

Ciò può portare a carenze di vitamine, di sali minerali e alla produzione di scorie azotate che possono provocare problemi ai reni. Inoltre, l’aumento dell’acidità del sangue può portare alla produzione di chetoni, dannosi per l’organismo e dovuti alla scarsità di zuccheri.

Se seguita per due settimane la Dieta Scarsdale non provoca nessuno squilibrio nutrizionale, poichè gli apporti di vitamine, sali minerali e proteine sono sufficienti.

Ci sono però delle regole ferree da rispettare e principalmente è una dieta che bisogna seguire sopratttutto nelle prime due settimane, poi spazio a quella di mantenimento. Si rischia infatti poi di incappare in qualche problema di salute qualora si decidesse di prolungare il periodo della dieta Scarsdale. Ecco le regole da seguire:

  • Pesarsi tutte le mattine, meglio se su una bilancia elettronica, e segnare il proprio peso su un diario. In questo modo è facile tenere sott’occhio le variazioni giornaliere.
  • Non usare zucchero, panna o miele per caffè o tè. Meglio un dolcificante.
  • Eliminare totalmente l’alcol per i primi 14 giorni. Mentre, durante la dieta di mantenimento, sono consentiti 120 grammi di vino pro die oppure 40 grammi di liquore non zuccherato.
  • Si può bere, oltre all’acqua, anche tè, caffè e bibite light.
  • Mangiare il pane solo quando espressamente indicato. E, comunque, anche durante il mantenimento è vietato assumere più di 2 o 3 fette integrali al giorno.
  • Gli unici spuntini consentiti sono le verdure crude, in particolar modo carote e sedano.
  • Non bisogna mai mangiare per golosità ma solo per saziarsi. Quindi, quando ci si sente pieni, ci si alza da tavola.
  • Durante la dieta non bisogna usare olio, burro o margarina. Durante il mantenimento è consentito solo un cucchiaio scarso di olio a pasto.
  • Rimanere fedeli alle indicazioni senza fare piccole o grandi eccezioni.
  • Mangiare solo carne magra cotta ai ferri.
  • Non svolgere un’attività fisica troppo intensa.
  • Se necessario, applicare la REGOLA DEL 2+2. Dopo i primi 14 giorni ed il mantenimento, nel caso si abbiano altri chili da perdere, si può ripetere il ciclo da capo e proseguire questo 2+2 fino al raggiungimento del risultato desiderato.

Veniamo ora alla dieta vera e propria, ossia al tipo di menu che potete cucinarvi ogni giorno affinché la Dieta Scarsdale abbia successo. La colazione è uguale per tutti i giorni: mezzo pompelmo o una fettia di ananas freco; una fetta di pane tostato; caffè o thè.

LUNEDI’
Pranzo: carne magra ai ferri con contorno di pomodori.
Cena: pesce magro o crostacei con insalata verde.

MARTEDI’
Pranzo: macedonia di frutta non zuccherata.
Cena: hamburger magro e verdure alla griglia.

MERCOLEDI’
Pranzo: insalata di tonno o salmone con verdure. 1 pompelmo o 1 frutto di stagione.
Cena: agnello o altra carne magra arrostita con contorno di verdure.

GIOVEDI’
Pranzo: due uova cucinate a piacere tranne che fritte, ricotta, pomodori o zucchine. 1 fetta di pane tostato.
Cena: pollo arrosto senza grasso e senza pelle con abbondante contorno di verdure.

VENERDI’
Pranzo: formaggi magri assortiti, spinaci e 1 fetta di pane.
Cena: pesce magro o crostacei con contorno di verdura. 1 fetta di pane tostato.

SABATO
Pranzo: macedonia di frutta a volontà.
Cena: pollo o tacchino arrosto con insalata di pomodori e lattuga. 1 pompelmo oppure 1 frutto di stagione.

DOMENICA
Pranzo: Pollo o Tacchino arrosto. Insalata di pomodori, carote e cavolfiore. 1 pompelmo o 1 altro frutto di stagione.
Cena: vitello o altra carne magra arrostita con contorno di verdure.

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Ci si interroga ormai da molto tempo sul perchè numerosi soggetti, soprattutto quelli in sovrappeso, fatichino, dopo aver perso chili in eccesso, a mantenere il peso forma. Ha chiunque è capitato di sentirsi dire “La dieta era efficace, ma in poco tempo ho recuperato tutti i chili persi”, questo è il perfetto esempio dell’effetto Yo-Yo.

Secondo alcune ricerche, non è possibile evitare del tutto questo ritorno di peso, ma è abbastanza facile evitare effetti indesiderati applicando delle semplici regole, che con il tempo diverranno abitudini:

Pesarsi periodicamente, controllando che il proprio peso sia corretto.

Verificare la condizione di normalità rispetto al sovrappeso, ovvero verificare il valore dell’IMC, che non deve essere superiore a 22 o una massa grassa non superiore al 12% per gli uomini, mentre un IMC non superiore a 20 o una massa grassa non superiore al 20% per le donne.

Per quanto riguarda il Il fabbisogno calorico giornaliero Q è, in caso di sovrappeso, Q=kA (con k pari a 600 per gli uomini e 540 per le donne, mentre A è l’altezza in metri al quadrato).
In assenza di sovrappeso, è quello che mantiene inalterato il peso (o la massa grassa per gli sportivi di potenza).

– Ogni eccezione alimentare che porta al superamento del proprio fabbisogno calorico giornaliero dovrebbe essere recuperata prima della successiva.

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