Ipercalorici dolci natalizi: conosciamoli

Le festività regalano a circa il 60% della popolazione qualche chilo in più: colpa di cenoni, pranzi e dolciumi tipici del periodo natalizio. Ogni regione d’Italia, infatti, ha i suoi dolci tipici: una golosità irresistibile!

Come resistere dinanzi ad una tavolata di panettone, pandoro o torrone? Una maggiore consapevolezza del reale apporto calorico forse può aiutare.

Il classico panettone milanese preparato con farina di frumento, zucchero, burro, uova, lievito, sale, uvetta e scorze di agrumi canditi, è un prodotto della tradizione che apporta 334 kcal ogni 100 g.

Apparentemente innocente, il pandoro, tipico di Verona: prodotto con farina, zucchero, uova, burro, lievito, aromi di vaniglia e sale è ancora più calorico: a 100 g di prodotto corrispondono tra le 400 e le 430 kcal!

Entrambi hanno un contenuto di carboidrati che si aggira intorno ai 50 g, ma nel pandoro è maggiore la presenza di zuccheri semplici (26 g) e quasi doppia quella di grassi (20 g).

A Cremona, tipico invece, è il torrone, realizzato con zucchero, albume, mandorle e miele; varianti regionali prevedono l’aggiunta di cioccolato, pistacchi, liquore o frutta candita. Gli apporti nutrizionali sono elevati: 479 calorie per 100 g. Un vantaggio: rispetto agli altri dolciumi tipici, il consumo a porzione è inferiore e i grassi sono di migliore qualità nutrizionale.

Dieta o no, non è festa senza queste delizie. Nonostante, siano dolci monto ricchi, se non si eccede con le dosi, il loro consumo non è vietato. Il nostro consiglio è quindi quello di non esagerare, soprattutto chi ha problemi di sovrappeso e/o di colesterolo.

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