La prostata: cause, diagnosi, alimentazione

La prostata è un organo ghiandolare localizzato nelle pelvi e può essere bersaglio di diverse patologie; a seconda dell’età in cui colpiscono distinguiamo le patologie di carattere infiammatorio, comunemente definite “prostatiti“, molto diffuse tra i giovani, sebbene non risparmino anche gli uomini maturi, dall’iperplasia benigna della prostata (ingrossamento della ghiandola prostatica) e dal carcinoma prostatico, che rappresentano patologie tipiche dell’età adulta.

In Italia ogni anno di diagnosticano circa 46000 nuovi casi di tumore alla prostata; poichè generalmente interessa la parte periferica della ghiandola, questo tumore non si sente.

Disturbi urinari sono riscontrabili solo in quei rari casi in cui interessa la ragione vicina all’uretra o quando la malattia è già in uno stadio avanzato; tuttavia, se identificato ad uno stadio precoce può essere trattato con elevate possibilità di successo.

LE CAUSE

Il fattore di rischio più importante è la familiarità, a cui seguono l’età e la dieta scorretta; le abitudini alimentari, infatti, hanno un ruolo fondamentale. Nei paesi orientali, dove la dieta è povera di grassi animali e ricca di proteine della soia e vitamine, l’incidenza del carcinoma prostatico è bassa, mentre, nei paesi occidentali, dove la dieta è ricca di grassi animali, è maggiore.

A maggiori rischi sono esposte, infine, alcune categorie professionali, ad esempio chi lavora nell’industria della gomma, tessile, farmaceutica, chimica e chi è stato a contatto con cadmio o radiazioni.

DIAGNOSI

I test di screening consentono di effettuare una diagnosi precoce, individuando il tumore quando è ancora circoscritto all’organo, quindi curabile con terapie specifiche e con ottime possibilità di successo.

La visita dallo specialista che preoccupa molti uomini, consiste in una semplice esplorazione rettale: è un esame rapido, indolore e insostituibile perchè consente di ottenere informazioni essenziali sulla ghiandola prostatica, sul canale anale e sull’ampolla rettale.

Un corretto schema di prevenzione prevede controlli regolari che vanno ripetuti ogni 12 mesi superati i 50 anni (se ci sono stati casi analoghi in famiglia è bene iniziare i controlli intorno a 40 anni con una frequenza maggiore).

L’ALIMENTAZIONE

Molti problemi e malattie delle salute possono essere alleviati da una dieta corretta; alcune abitudini possono contribuire a mantenere “in salute” anche la prostata. Nello specifico:

  • riduci il consumo di cibi irritanti (birra, spezie, insaccati, superalcolici, caffè), di cioccolato, di formaggi e pesci grassi, molluschi e frutti di mare;
  • privilegia il consumo di frutta e verdura;
  • consuma alimenti ricchi di antiossidanti: carote, albicocche, spinaci, broccoli, pomodori che contengono vitamina A; kiwi, fragole, peperoni, per fare il pieno di vitamina C; olio d’oliva e germe di grano per la vitamina E; carne, noci e fegato per lo zinco;
  • bevi almeno 2 litri d’acqua al giorno;
  • pratica una regolare attività fisica e utilizza con moderazione i mezzi a due ruote.
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