Latte: proprietà, benefici e alternative

Il latte è un alimento consigliato ad ogni età grazie alla sua ricchezza di calcio e vitamina D, due elementi indispensabili per la salute delle ossa, dei denti e per rinforzare il sistema immunitario.

E’ una bevanda completa, raccomandata soprattutto ai bambini e alle donne che si avvicinano alla menopausa, in modo da contrastare l’indebolimento delle ossa tipico di questo periodo.

Lo zucchero contenuto nel latte è il lattosio. Durante la digestione, quest’elemento si scinde in glucosio e galattosio: quest’ultimo ha compiti molto importanti per il corretto funzionamento del sistema nervoso.

In commercio esistono varie tipologie di latte:

  • il latte UHT: viene portato per pochi secondi ad una temperatura molto alta e per questa ragione, se chiuso ermeticamente e a temperatura ambiente, si conserva fino a 90 giorni. C’è da precisare, però, che le sue proprietà organolettiche sono inferiori al latte fresco.
  • il latte fresco pastorizzato: viene trattato entro 48 ore dalla mungitura ad una temperatura di 72°C per 15 secondi, al fine di distruggere i batteri e le sostanze nocive. Per questo motivo si conserva per 4 giorni al massimo.
  • il latte pastorizzato: subisce un trattamento termico di pochi secondi, ma a temperature molto più elevate rispetto al latte fresco pastorizzato e per questo motivo si conserva fino a 8 giorni.

Il latte maggiormente conosciuto è quello ottenuto dalla mucca, ma esistono altri animali da cui si può ricavare questa bevanda salutare.

Ad esempio, il latte di pecora (diffuso nel Sud-Italia) che ha un sapore deciso ed intenso, utilizzato soprattutto per la produzione di ottimi formaggi, come il pecorino.

Poco diffuso in Italia, invece, è il latte di capra, utilizzato per la produzione di formaggi raffinati. Anche dalla bufala di ricava il latte da cui si ottiene la gustosa e molto conosciuta mozzarella di bufala.

Infine, poco conosciuto, ma con proprietà interessanti è il latte d’asina, soprattutto per i neonati allergici al latte vaccino. Il latte d’asina, infatti, ha un contenuto di acidi grassi polinsaturi molto simile a quello della donna ed è ricchissimo di lisozima, una proteina che protegge il bambino da varie patologie e che conserva il prodotto più a lungo.

Chi non può bere il latte vaccino per allergie o intolleranze, oggi esistono alcuni sostituti come il latte di riso, il latte d’avena e quello di soia, che pur avendo un minor contenuto di sali minerali, presenta un ridotto apporto calorico e non contiene colesterolo.

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