Gli spuntini nella dieta

L’ideale quando si segue una corretta alimentazione è consumare cinque pasti al giorno: una funzione fondamentale è svolta dagli spuntini che permettono di regolarizzare l’assunzione del cibo.

Tuttavia molto dipende dallo stile di vita e dalle abitudini individuali: se ad esempio seguite uno stile di vita sedentario e fate una buona colazione alle 8 e pranzate intorno alle 12.30, consumare uno spuntino se non se ne sente la necessità, potrebbe risultare superfluo: lo spuntino infatti deve essere bilanciato, controllato e consumato almeno dopo che siano trascorse almeno due ore dal pasto principale.

Generalmente nella dieta viene consigliato un frutto, uno yogurt magro o una tisana, ma spesso in preda ad un attacco di fame incontrollabile ci si lascia tentare da spuntini “super-calorici” e poco nutritivi: per evitare queste tentazioni vi proponiamo alcune idee sfiziose, ma leggere e salutari:

  • una coppetta di macedonia: taglia a pezzi la tua frutta preferita (ideale la frutta fresca di stagione), spemi un limone o una arancia e mescola un cucchiaino di zucchero;
  • il formaggio magro: ad esempio la mozzarella, lo stracchino o l’emmenthal, che hanno un contenuto di grassi non superiore al 35%;
  • la frutta secca a guscio come ma mandorle e noci: attenzione però a non eccedere (in quanto molto calorica); sono sufficienti 3-4 frutti secchi;
  • la frutta con gli affettati magri come il prosciutto cotto, la fesa di tacchino o la bresaola: un’idea originale è il melone con il prosciutto crudo sgrassato.

Se siete fuori casa, costretti a prendere lo spuntino al bar, vi consigliamo di scegliere un bicchiere di latte fresco o un bicchiere di spremuta di arancia o di pompelmo.

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