Home Dieta e Salute Dieta e surgelati: vantaggi o svantaggi? Ecco cosa sapere

Dieta e surgelati: vantaggi o svantaggi? Ecco cosa sapere

Una dieta sana può passare anche dall’uso di prodotti surgelati, nonostante spesso vengano banditi. Cosa c’è da sapere su dieta e surgelati?

C’è una grande confusione riguardo il rapporto tra dieta e surgelati, un po’ per una questione culturale e un po’ perché ricchi di sodio e additivi.

In realtà esistono anche moltissimi cibi surgelati buoni, light e ricchi di minerali e fibre che possono entrare a far parte della dieta.

Pensiamo per esempio ai filetti di pesce surgelato. Questi prodotti consentono di portare il pesce in tavola anche quando non si ha la possibilità di preparare un secondo a base di mare o di reperire del pesce fresco.

Cosa sapere su dieta e surgelati?

Mangiare in modo sano ed equilibrato significa consumare alimenti proteici, frutta e verdura a volontà, cibi ricchi di fibre e carboidrati a basso indice glicemico, oltre che evitare il junk food e le cotture grasse.

Il principio della varietà degli alimenti appare come uno dei principi basilari di qualsiasi dieta sana ed equilibrata e i surgelati possono aiutare a variare i menu. Ma cosa c’è da sapere su dieta e surgelati?

Alternanza degli alimenti

Dal momento che la varietà è un aspetto importante, i prodotti surgelati possono essere usati per costruire i piatti del menu, nonostante le teorie di chi non li vede di buon occhio.

La stagionalità degli alimenti viene accompagnata dalla possibilità di trovare pesce, frutta e verdure anche fuori stagione. Questi prodotti surgelati conservano tutte le caratteristiche originarie.

In questo modo non si deve rinunciare alle proprietà di carciofi, fagiolini, broccoli, spinaci, asparagi, frutti di bosco, melone e altri ancora durante tutto l’anno.

Freschezza

I cibi surgelati mantengono una certa garanzia di freschezza, diversamente dai prodotti acquistati freschi e cucinati dopo qualche giorno.

Secondo alcuni studi, infatti, i carciofi perdono una grande quantità di vitamina C dopo qualche giorno, i broccoli e gli asparagi disperdono la maggior parte dei nutrienti mentre gli spinaci deteriorano le proprie caratteristiche dopo un paio di giorni.

I prodotti vengono surgelati dopo poche ore dopo il pescato (pesce surgelato) o la raccolta (frutta e verdura surgelate). Inoltre l’abbassamento veloce della temperatura a -18° ne impedisce il deterioramento.

Provenienza

In un’alimentazione sana ed equilibrata è importante tener conto della provenienza degli alimenti, non sempre espressa da venditori ambulanti e piccoli commercianti. La parola “locale” non è garanzia di nulla.

Negli ultimi anni, oltre a dimostrare un’attenzione maggiore sotto il profilo nutrizionale e qualitativo, le aziende produttrici indicano la provenienza dei prodotti (pesci, vegetali e frutta).

Tecnologia

Qual è la differenza tra congelato e surgelato? I primi vengono portati tra i -7° e i – 12°C e conservati tra i -10° e i -30° e i secondi vengono portati a una temperatura di -18° in modo industriale.

Nel primo caso lo scongelamento comporta la perdita di alcune caratteristiche nutritive e organolettiche mentre nel secondo caso il cibo non subisce danni e conserva le proprietà senza l’uso di conservanti.

Risparmio

Il consumo di cibi surgelati  come le verdure surgelate nella dieta ha dei risvolti positivi sullo spreco, sulla varietà alimentare e anche sull’impatto ambientale.

La surgelazione impedisce il deterioramento del cibo e quindi eventuali sprechi e permette di consumare soltanto la quantità necessaria. In più non richiede acqua per la pulizia e tempi lunghissimi di cottura.

A tal proposito c’è da evidenziare la possibilità di utilizzare il prodotto al netto, vale a dire privo di eventuali scarti alimentari.

Chi può usarli?

I prodotti surgelati consentono di avere a disposizione qualsiasi alimento pronto all’uso in qualunque periodo dell’anno. Tutto senza rinunciare alle proprietà nutritive e al sapore.

A beneficiare del rapporto tra dieta e surgelati possono essere i vegetariani che vogliono variare i menu, gli anziani che non prestano attenzione all’igiene, i bambini verdurofobi e le persone a dieta che devono strizzare l’occhio al peso tra fresco e surgelato.

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