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I benefici del peperoncino

Originario del Messico, già in passato il peperoncino veniva utilizzato come medicinale; ottimo per aromatizzare oli, formaggi e cibi grassi, è un vero integratore alimentare con molteplici virtù.

Il Capsicum annuum (questo è il suo nome botanico) permette di assimilare meglio gli alimenti, soprattutto se si tratta di cibi unti e grassi, facilitando la digestione; inoltre, i suoi principi attivi prevengono e curano la fermentazione e la formazione di tossine nell’intestino, la Candida albicans e favoriscono la peristalsi intestinale.

Gli antiossidanti e il peperoncino

Gli studi più recenti hanno confermato che il peperoncino contiene specifici ossidanti in grado di annientare i microbi contenuti nel cibo già preparato (ad esempio nella carne cucinata): questi antiossidanti sono acido ascorbico, capsaicinoidi, flavonoidi e tocoferoli, sostanze capaci di annullare anche l’azione del “Helicobacter pylori“, responsabile di ulcere e gastriti.

In particolare, per chi soffre di ulcere gastriche è bene che il consumo di peperoncino avvenga sotto forma di capsule, in quanto queste si liberano solo nell’intestino e non arrecano nessun danno alle mucose dello stomaco.

Il peperoncino svolge un’azione immunostimolante e protettiva ed è una vera miniera di vitamine (A, E, PP, C, K, P); la presenza di dosi elevate di vitamina K, antiemorragica e cicatrizzante, lo rende un ottimo alleato per chi soffre di emorroidi.

Grazie anche all’elevato contenuto di vitamina E, ha un’azione vasodilatatrice sulle vene, aumenta l’ossigenazione del sangue, ripulisce le arterie dai grassi in eccesso, svolgendo quindi un’azione preventiva contro l’arteriosclerosi, infarti e trombi.

Utile in caso di artrite, reumatismi, cervicale, artrosi e distorsione è la pomata a base di peperoncino, che ha un effetto antinfiammatorio e riscaldante.

Per tutte le affezioni di gola e faringe sono utili, invece, i gargarismi a base di un collutorio ottenuto dal peperoncino: diluisci un paio di gocce di tintura madre di peperoncino in un bicchiere d’acqua e sciacqua. La tintura madre la puoi anche preparare in casa, mettendo a macerare 100 g di peperoncino fresco in 600 g di alcol; lascia in infusione e utilizza la tintura diluita in acqua per sciacqui, gargarismi e per arricchire pomate e oli da massaggio.

Come consumare il peperoncino

Il modo migliore per assumerlo è a crudo, macinato finissimo o essiccato a non più di 30°; se non si rispetta questa procedura, infatti, gran parte del contenuto vitaminico viene perso.

Come ogni altro alimento, è bene non eccedere con il suo consumo:  l’uso eccessivo, infatti, invece di rigenerare, irrita le mucose gastrointestinali. E’ sufficiente aggiungere ai tuoi piatti un pezzettino al giorno (o un pizzico, se secco).

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