La pasta protegge salute e linea

Nella dieta mediterranea la pasta è la principale fonte di carboidrati complessi, indispensabile per svolgere tutte le attività psicofisiche.

La pasta è ricca di vitamina B e di ferro; è povera di sodio e non contiene colesterolo. Se abbinata ai legumi, rappresenta un piatto unico in grado di fornire carboidrati e proteine che, permettono di diminuire il consumo di alimenti di origine animale che riempiono l’organismo di tossine, grassi e colesterolo.

A differenza degli amidi presenti in altri alimenti, che hanno un indice glicemico alto e tendono a trasformarsi direttamente in grasso, la pasta contiene un amido più resistente, che si trasforma in zuccheri attraverso una lenta stimolazione del pancreas.

Inoltre, chi consuma regolarmente la pasta attiva il metabolismo ed ha un livello più basso di trigliceridi nel sangue rispetto a chi la elimina dalla propria dieta; una bassa percentuale di trigliceridi nel sangue equivale a un minore rischio di malattie alle arterie e alle coronarie e di disturbi cardiaci.

Molti regimi dietetici prevedono la sua eliminazione. In realtà, è bene sapere che, la pasta è un alimento fondamentale del pasto sia per l’apporto di nutrienti sia per l’apporto di kcal: 100 g di pasta di semola di grano duro forniscono un apporto energetico pari a circa 350 kcal, di cui il 70% sotto forma di carboidrati complessi, il 12% come proteine vegetali e un contenuto di grassi del tutto trascurabile. Per controllare la linea, l’ideale sarebbe consumarla con un condimento semplice (ad esempio a base di pomodoro o verdure).

In particolare, nella pasta integrale è presente una notevole quantità di fibre che, oltre a favorire le funzioni intestinali e nutrire la microflora batterica, contribuiscono ad aumentare il senso di sazietà, ad assorbire meno grassi e colesterolo presenti nello stesso pasto e a mantenere i livelli di glicemia equilibrati, riducendo i rischi di diabete e sovrappeso.

Le ricerche scientifiche hanno dimostrato che, l’eliminazione dalla propria dieta di pasta, pane e carboidrati, può costituire un serio rischio per la memoria. A dimostrarlo è stato uno studio condotto presso la “Tufts University” di Boston.

La ricerca ha preso in esame 19 donne divise in due gruppi: uno sottoposto ad una dieta equilibrata, l’altro ad un’alimentazione priva di carboidrati. Dopo una settimana, le donne del secondo gruppo dimostravano uno stato mentale peggiore rispetto a quello del primo gruppo. Non solo: al termine della ricerca, le donne che avevano evitato i farinacei non erano dimagrite!

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