Colite: le cause, i sintomi e la dieta che ti aiuta

La colite è un disturbo che interessa l’intestino e il pavimento pelvico, cioè la parte bassa della pancia. La forma più diffusa si presenta con  sintomi banali ma fastidiosi, come alternanza di diarrea e stipsi, dolori e gonfiori addominali, alitosi, afte, stomatiti, nausea e sazietà precoce.

 

Cause della colite

Le cause della colite non sono del tutto chiare, tuttavia, è certo che errate abitudini alimentari, stress, intolleranze alimentari e assunzione di particolari farmaci (lassativi, antidepressivi e diuretici) sono spesso alla base del disturbo.

Alla colite possono conseguire altri fastidi non sempre facilmente collegabili, come gastrite, cefalea, stanchezza, sonnolenza, rapporti sessuali dolorosi, vertigini e depressione. Si tratta di un problema che colpisce circa il 15% della popolazione, in particolare le donne.

Sintomi della colite

I sintomi della colite possono essere molto diversi da persona a persona. In generale includono dolori, depressione, rapida perdita di peso, fastidi e dolori alle giunture, affaticamento, cambiamento delle abitudini intestinali. Altri sintomi possono includere gas, gonfiore, indigestione, bruciore alla bocca dello stomaco, reflusso gastroesofageo. Molto spesso può essere scaturita da forti stress.

I consigli utili a tavola possono essere: il pane tostato, cracker, grissini, fette biscottate; carote, finocchi, zucca, zucchine, insalata; carni bianche cotte ai ferri; pesci grigliati o lessati; avena e orzo; yogurt e alimenti probiotici e prebiotici in genere, parmigiano e grana; zenzero.
No a pane fresco; frutta in genere (in fase acuta); cavolfiore, cavolo, barbabietola, porri, fagioli; formaggi (fatta eccezione di quelli sopra indicati) e latte soprattutto in fase acuta; insaccati e carni grasse; dolci elaborati; fritti; bevande gasate. Potrebbe interessarti anche: Colite, quali sono i i cibi da evitare.

Importante: non trasferire sul cibo le tue tensioni quotidiane correndo il rischio di mangiare troppo e male. Fai pasti leggeri e 2 spuntini al giorno. Mastica lentamente; oltre a digerire meglio, potrai apprezzare di più il sapore del cibo.

L’alimentazione giusta in caso di colite

E’ un disagio che si può combattere a tavola, ma l’effetto della dieta varia molto da persona a persona: in ogni caso, ecco una serie di consigli che ti aiuteranno a costruire uno stile alimentare personalizzato, imparando ad ascoltare le reazioni del tuo corpo.

Se soffri di colon irritabile attenzione alla frutta che porti in tavola: quella troppo matura tende a produrre gas nell’intestino, fermentando ed aumentando il gonfiore.

Pertanto, se soffri di gonfiore addominale, è consigliabile limitare le porzioni di mele, prugne, banane, kiwi, uva e anguria (se proprio non puoi farne a meno, ricorda di sbucciarla). L’ideale sarebbe consumarla a colazione o come merenda, quando lo stomaco è vuoto, in quanto consumata con altri alimenti rallenta la digestione, provocando gas e gonfiori.

Evita caffè, bevande alcoliche e/o gassate, spezie e legumi, che nei soggetti ipersensibili, nelle fasi più acute, provocano fermentazione. Solo quando si sta meglio, è possibile consumare lenticchie rosse decorticate e legumi passati, in cui è stata eliminata la buccia.

Per quanto riguarda i cibi di origine animale, gli unici consigliati sono il pollo, il tacchino e il pesce azzurro, ottimi per la salute della mucosa intestinale.

In caso di stitichezza, evita l’uso indiscriminato di lassativi chimici, ma cerca di regolare la tua attività intestinale con il consumo di centrifugati e tisane.

Infine, ricorda di cucinare al forno, sulla piastra, al vapore, scottato o saltato in padella; evita la frittura e la bollitura, perchè gran parte delle vitamine e dei minerali vanno persi nell’acqua di cottura.

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