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Guida ai dolcificanti

Fino al Seicento per dolcificare si utilizzava il miele; solo più tardi è stato introdotto lo zucchero raffinato bianco (saccarosio), il cui consumo, oggi, arriva fino a 20 chili pro capite annuali.

Le ricerche hanno evidenziato una stretta correlazione tra questo dato e l’aumento di alcune patologie come l’obesità, le carie e l’arteriosclerosi.

Lo zucchero circola nel sangue già dopo 5 minuti dall’assunzione, stimolando l’insulina, l’ormone che presiede alla sintesi dei grassi. L’organismo, non potendo più contare sull’azione di quest’ormone, utilizza le scorte di vitamine (B e PP) e amminoacidi, provocando iperacidità.

Per ripristinare l’equilibrio acido-basico, il corpo ricorre alle riserve di vitamine e minerali, in particolare al calcio, favorendo carie e osteoporosi. Tutto questo meccanismo affatica fegato e pancreas.

Per dolcificare senza danneggiare la salute, ti consigliamo di evitare i dolcificanti di sintesi chimica; nello specifico, evita:

  • aspartame: è presente nei cibi dietetici, nelle bibite gassate, nelle chewing gum. Contiene circa il 10% di metanolo, un veleno tossico che si libera nell’intestino quando il gruppo metilico dell’aspartame incontra la chimotripsina (enzima). In alcuni soggetti può perfino essere responsabile di reazioni allergiche, emicrania, convulsioni e linfomi;
  • saccarina: contiene ciclammato, una sostanza sospettata di avere un’azione tossica e cancerogena. Negli anni ’70 era stato richiesto il suo ritiro dal commercio, in quanto al suo consumo veniva collegata l’insorgenza di neoplasie dell’apparato urinario;
  • acesulfami-K: aumenta la produzione di insulina.

Per dolcificare salvaguardando linea e salute, l’ideale è scegliere il miele, naturale, ricco di vitamine, che disintossica e fornisce energia immeditata. Seguono:

  • lo zucchero integrale di canna: scuro e granuloso, è ricco di potassio, magnesio, fibra, vitamina B e PP; il suo livello calorico è molto più basso rispetto allo zucchero raffinato;
  • malti di cereali: si ottengono dalla cottura del cereale con aggiunta di orzo germogliato. Contengono maltosio, destrine (zuccheri ad assorbimento lento) e sali minerali;
  • sciroppo d’acero: è depurativo, ricco di calcio, ferro, vitamina B e potassio. Ha un gusto delicato e apporta 250 kcal ogni 100 g (ideale quindi per chi è a dieta);
  • fruttosio: si ottiene dal succo prodotto dalla concentrazione della frutta. E’ ricco di vitamine e minerali.
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