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Dieta ipocalorica

Una dieta ipocalorica consiste nell’accostare alimenti in modo tale da mantenere un giusto equilibrio nutrizionale e mantenere comunque un basso apporto di calorie.

Ad esempio, per colazione, il pasto più importante della giornata,sono consigliati yogurt o latte scremato e bisogna cercare di preferire l’integrale tanto nel pane quanto nelle fette biscottate. E’ anche consigliabile di far ricorso a dolcificanti al posto dello zucchero, per risparmiare calorie.

Bisogna ricordarsi non saltare mai lo spuntino a metà mattina. Un frutto aiuta a spezzare la fame pur mantenendo basso l’apporto giornaliero di calorie.

Il pranzo non va saltato per nessun motivo, ma bisogna accontentarsi di un piatto di pasta o di un secondo piatto, come una fetta di petto di pollo o delle uova accompagnate con una fetta di pane integrale.

A cena è importante rimanere leggeri e quindi pesce o minestrone sono ottime scelte. Se proprio non potete rinunciare al pane allora vi potete concedere una fetta di pane integrale.

Molto importante in una dieta ipocalorica é la scelta dei condimenti: si dovrebbero prediligere l’olio extravergine d’oliva e l’utilizzo di poco sale, mentre per dare un tocco di colore ai piatti un sano e leggero sugo di pomodoro è la cosa migliore.

In commercio ci sono inoltre molti cibi a base di soia che possono essere tranquillamente assunti in una dieta di questo tipo per il loro basso apporto calorico.

Per concludere ecco un esempio di dieta ipocalorica da circa 1200 calorie

Settimana 1

  • Lunedì
    Pranzo: 120 g di carpaccio di carne con la rucola condito con un cucchiaio di olio; 200 g di melanzane alla piastra; 30 g di pane.

    Cena : 60 g di pasta con pomodoro e basilico; 200 g di fagiolini conditi con un cucchiaino di olio; 30 g di pane integrale.

  • Martedì
    Pranzo :
    50 g di riso integrale condito con 100 g di funghi; 150 g di insalata mista con un cucchiaino di olio; 30 g di pane.

    Cena : 150 g di pesce spada ai ferri; 200 g di verdure alla griglia condite con aglio, prezzemolo e un cucchiaino di olio; 30 g di pane.

  • Mercoledì
    Pranzo :
    un’ insalatona preparata con un uovo sodo, 100 g di patate lessate, lattuga a piacere, un pomodoro fresco e condita con due cucchiaini di olio; 30 g di pane integrale.

    Cena : 150 g di petto di pollo alla piastra; 200 g di spinaci lessati con una spolverata di parmigiano; 30 g di pane integrale.

  • Giovedì
    Pranzo :
    80 g di prosciutto crudo sgrassato; 200 g di cavolo crudo condito con due cucchiaini di olio; 30 g di pane integrale.

    Cena : 150 g di insalata di fagioli condita con due cucchiaini di olio; 150 g di pesce al vapore; 30 g di pane integrale.

  • Venerdì
    Pranzo
    : 50 g di spaghetti con 100 g di cozze; 150 g di carote tagliate alla julienne e condite con un cucchiaino di olio; 30 g di pane integrale.

    Cena : 200 g di insalata di polpo condita con un cucchiaino di olio; 200 g di patate lessate condite con un cucchiaino di olio.

  • Sabato
    Pranzo :
    70 g di bresaola con scagliette di parmigiano e rucola; 150 g di verdure grigliate; 30 g di pane integrale.

    Cena : 50 g di riso condito con zucchine e un cucchiaino d’ olio; 100 g di formaggio magro in fiocchi; 30 g di pane integrale. Domenica: libera.

Settimana 2

  • Lunedì
    Pranzo
    : una frittata preparata con due uova e con erbette, cucinata in una padella antiaderente; 200 g di insalata mista con due cucchiaini di olio; 30 g di pane.

    Cena : passato di verdura; 70 g di ricotta; 30 g di pane integrale.

  • Martedì
    Pranzo :
    un uovo alla coque; 300 g di verdure miste al forno; 30 g di pane integrale.

    Cena : 150 g di carne ai ferri e 50 g di riso bollito; 150 g di insalata mista condita con un cucchiaino di olio, 30 g di pane integrale.

  • Mercoledì
    Pranzo :
    200 g di vitello ai ferri, 150 g di finocchi conditi con due cucchiaini di olio, 30 g di pane integrale.

    Cena : 50 g di pasta al pomodoro e basilico; 300 g di zucchine e cipolle cucinate al forno; 30 g di pane integrale.<

  • Giovedì
    Pranzo :
    50 g di riso con verdure a piacere; 150 g di insalata mista condita con un cucchiaino di olio; 30 g di pane integrale.

    Cena : 200 g di dentice ai ferri; 200 g di verdure alla piastra; 30 g di pane integrale.

  • Venerdì
    Pranzo
    : 50 g di riso con 100 g di gamberetti; 150 g di insalata mista condita con un cucchiaino di olio; 30 g di pane integrale.

    Cena : 150 g di petto di tacchino alla piastra; 200 g di spinaci lessati conditi con parmigiano; 30 g di pane integrale.

  • Sabato
    Pranzo
    : passato di verdure con 30 g di pane abbrustolito; 100 g di formaggio in fiocchi; 30 g di pane integrale.

    Cena : insalatona preparata con 50 g di tonno sgocciolato, un uovo sodo, 100 g di patate lessate, lattuga, pomodori, sedano e condita con due cucchiaini di olio; 30 g di pane integrale.

  • Domenica
    Libera.

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La Dieta Scarsdale

La Dieta Scarsdale fu messa a punto dal dr Tarnover negli anni 70 al fine di curare i suoi pazienti cardiopatici. Nella tradizione delle diete d’oltreoceano, la dieta è fortemente sbilanciata, e questo porta molti dei dietologi tradizionali ad essere ostili nei confronti della dieta scarsdale. Tuttavia la dieta continua ad avere un discreto successo, sia per la sua semplicità, sia per i buoni risultati che permette di ottenere nel breve periodo. è in grado di far perdere peso rapidamente, anche se non sempre la promessa del dr Tarnover di far perdere mezzo chilo al giorno viene mantenuta. Il meccanismo della dieta è quello di una comune dieta dissociata che si basa sul principio della separazione tra macrogruppi alimentari. Questa separazione porta effettivamente a un dimagrimento rapido, che però va anche a discapito della massa magra. Per di più un dimagrimento così veloce può portare anche allo spiacevole effetto yo-yo con un ingrassamento altrettanto rapido non appena si sospende la dieta.

Il programma della dieta è estremamente scarso nell’apporto di calorie, e per questo motivo la dieta va seguita solo per tempi brevissimi, alternandola con un regime alimentare meno restrittivo, al fine di non rischiare pesanti squilibri alimentari. Solitamente si alternano i due regimi ogni due settimane e l’alternanza può continuare anche per lunghi periodi, sia per perdere peso che per mantenerlo.

Prevede un regime di basso apporto per quanto riguarda i carboidrati e i grassi e una elevata quantità di proteine. Questo sbilanciamento permette di dimagrire in maniera molto semplice, ma comporta anche la necessità di non superare in maniera assoluta i limiti che lo stesso programma prevede, pena gravi carenze di vitamine e sali minerali.
Una dieta iperproteica come questa comporta anche una grossa produzione di scorie azotate che possono portare a danni renali e inoltre l’aumento dell’acidità del sangue può portare alla produzione di chetoni, dannosi per l’organismo e dovuti alla scarsità di zuccheri. In ogni caso, questi rischi sono legati a un eventuale utilizzo protratto nel tempo dello schema della dieta Scarsdale.

La dieta Scarsdale

Se seguita per il breve periodo di due settimane la dieta non provoca nessun grave squilibrio nutrizionale in quanto gli apporti di vitamine, sali minerali e proteine sono sufficienti. I problemi sorgono quando si vuole mantenere il ciclo dieta-mantenimento per lunghi periodi, poichè la dieta non prevede l’apporto di acidi grassi essenziali, i latticini sono scarsi e vi sono dei pasti che sono completamente privi di proteine. Questi dettagli, ininfluenti nel breve periodo, possono però causare gravi problemi nel tempo.

il programma della dieta scarsdale

 

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Dieta in Gravidanza

Dieta in GravidanzaUna corretta alimentazione rappresenta uno dei presupposti fondamentali per la normale evoluzione della gravidanza ed il normale accrescimento intrauterino del feto. Anche chi segue un regime vegetariano rigido può non farsi mancare il necessario apporto di proteine, è sufficiente prestare attenzione alla quota proteica ingerita con alimenti che non siano carne o pesce. Se una donna affronta le gravidanza con un normale peso corporeo è necessario aumentare la razione giornaliera di circa 300 calorie e introdurre un maggiore quantitativo di proteine (da 1,4 gr a 1,8 gr per kg di peso).

Le Proteine
Le proteine rappresentano il substrato fondamentale della materia vivente. Sono come i muri di sostegno di una casa: i mattoni sono rappresentati dagli aminoacidi. Carne, pesce, latte, uova e formaggi contengono tutti gli aminoacidi necessari per il fabbisogno del nostro corpo. È ovvio che un organismo in crescita, come il feto, necessita di proteine e possibilmente di prima qualità, ricche di tutti gli aminoacidi. Ciò è reso possibile integrando nella dieta abituale un litro di latte (670 calorie, 33 gr di proteine, 1 gr di calcio) oppure 100gr di formaggio magro che fornisce anche un adeguato apporto di calcio (mozzarella, stracchino, ricotta di mucca).

Ferro e Acido Folico
È bene aumentare la razione giornaliera di ferro e acido folico poichè le nostre diete occidentali difficilmente forniscono un quantitativo sufficiente di tali sostanze. Inoltre gran parte delle donne affrontano la gravidanza già con ridotte riserve di ferro ed acido folico o addirittura con segni più o meno evidenti di anemia sideropenica o da carenza di folati. È quindi consigliabile somministrare sistematicamente un supplemento di ferro e acido folico fin dall’inizio della gravidanza, ma sarebbe ancora meglio se tali supplementi fossero inseriti nella dieta nel momento in cui si pianifica in famiglia l’arrivo di un bebè. Inoltre, come si sostiene da varie fonti, un apporto integrativo di acido folico sembra prevenire alcune malformazioni del sistema nervoso (come la spina bifida). Per quanto sopra esposto è meglio iniziare la somministrazione di folati prima del concepimento. In medicina omeopatica, per sopperire alle carenza di ferro, si somministra: Ferrum metallicum Injel forte, 1 fiala al dì os, im e China Homaccord, 10 gocce per 3 al dì fino al ripristino dei normali livelli di emoglobina. In Italia è possibile avere frutta e verdura fresche tutto l’anno, cosicchè non è necessario integrare le diete con vitamine ed estratti epatici. Per la futura mamma non sono necessarie particolari limitazioni dietetiche; è anzi raccomandata una dieta variata, appetitosa, ricca di proteine (carne, pesce, formaggio) e di amido. L’amido, contenuto nella pasta, nel pane, nel riso, nelle patate, nella polenta e nei legumi secchi (fagioli, ceci, lenticchie), fornisce insieme all’energia anche proteine, vitamine e sali minerali. In più i cibi che contengono amido sono ricchi di fibre che vengono ad aggiungersi a quelle contenute negli ortaggi e nella frutta. Le fibre contribuiscono a regolare la funzione intestinale, riducono l’assorbimento dello zucchero e del colesterolo, favoriscono in modo essenziale il raggiungimento del senso di sazietà riducendo l’eccessiva introduzione del cibo.

Grassi Animali, Crostacei e Dolci
Utile è limitare l’assunzioni di grassi animali (burro, strutto, carni grasse, formaggi grassi) in favore di grassi vegetali (olio di oliva), usato preferibilmente a crudo, e carni magre (pollo, coniglio,tacchino). Il pesce è un elemento ottimale in gravidanza; è infatti ricco di proteine di prima qualità, non contiene grassi ed è assai digeribile. Sono invece da evitare i crostacei (aragosta, gamberi e scampi) troppo ricchi di colesterolo e capaci di scatenare reazioni allergiche in soggetti predisposti. Per quanto riguarda i dolci, alcuni (torte, paste, pasticcini) apportano diverse sostanze nutrienti; altri costituiti prevalentemente di zucchero (carboidrati), quali caramelle e canditi forniscono calorie e poco altro. Tutti comunque espongono al rischio di carie dentarie, non riducono il senso di fame, anzi spesso lo aumentano perchè, consumati fuori pasto, causano iperinsulinismo (aumento di insulina nel sangue) secondario che accresce, paradossalmente ancora di più il desiderio di cibo. Per tutti i motivi sopra esposti in gravidanza l’uso dei dolci deve essere assai moderato e ben considerato nel computo della dieta giornaliera.

Il Sale
Gli italiani consumano troppo sale e ciò favorisce l’instaurarsi dell’ipertensione arteriosa. In gravidanza tale patologia è assai pericolosa per cui è tassativo attenersi alle seguenti norme: 1 - limitare, nella preparazione casalinga dei cibi, la quantità di sale aggiunto come condimento. 2 - limitare al massimo l’uso del sale in tavola. 3 - limitare il consumo di quei prodotti confezionati (insaccati, cibi in scatola) nei quali il contenuto di sale è più elevato (glutammato monosodico). Il palato si abituerà facilmente ad apprezzare nuovamente il gusto naturale dei cibi.

L’Acqua
È necessario invece bere molto, almeno due litri di acqua al giorno. Una buona idratazione ci fa star bene, favorisce l’eliminazione per via renale delle scorie tossiche (ac.urico ecc.), protegge i reni dalla calcolosi. Tuttavia spesso il senso della sete non è sufficiente ad indurci ad introdurre un adeguato quantitativo di acqua; per regolarsi è necessario valutare la diuresi giornaliera (urine nelle 24 ore) che in gravidanza non dovrebbero scendere sotto i 2 litri. Tra le acque minerali consigliamo le oligominerali e tra queste le bicarbonatoalcalinoterrose per i seguenti benefici assai utili in gravidanza: 1 - riequilibrio acididità gastrica, che favorisce un buon processo digestivo; 2 - azione coleretica (emissione di bile dalla cistifellea) assai utile per prevenire la calcolosi. 3 - azione blandamente lassativa. 4 - azione di lavaggio delle vie urinarie con prevenzione della calcolosi e delle infezioni. Come modalità di somministrazione si consigliano 1/4 di litro d’acqua (bicchiere grande) la mattina a digiuno e 1/4 di litro d’acqua la sera prima di coricarsi. È utile sottolineare che le cure bicarbonatoalcalinoterrose sono state usate nell’allattamento artificiale in quanto favoriscono una buona assimilazione del latte. È stato osservato come gli eschimesi della Groenlandia abbiano un’incidenza bassissima di ipertensione in gravidanza. Ciò sembra dovuto alla particolare dieta di pesce di queste popolazioni in quanto la carne di pesce contiene molti grassi polinsaturi. Per quanto sopra esposto consigliamo l’assunzione in gravidanza di 2/3 grammi di olio di pesce al giorno, che si può reperire in commercio in apposite capsule facili da ingerire (Maxepa, Omega 3 ecc.). L’olio di pesce inoltre contiene alte dosi di vitamina A che sappiamo essere il regolatore della crescita cellulare.

Il Magnesio
Altro elemento assai utile in gravidanza sembra essere il magnesio per la sua capacità di regolare la contrazione uterina e di prevenire il parto prematuro e l’ipertensione. E’ quindi consigliabile integrare la dieta della partoriente con Magnesio (Oligoel n° 8 Magnesio, 30 gocce due volte al dì sciolte in poca acqua) utile anche per il vomito, nell’insonnia, nell’irratibilità e nei crampi muscolari.

Conclusioni
Onde ottemperare a tutte le suddette esigenze dietetiche, alcune scuole, in particolare Americane, consigliano l’uso di particolari integratori alimentari estratti da sostanze naturali che hanno il compito di apportare tutti i principi nutritivi ottimali per una buona crescita fetale e un ottimo stato di salute della madre. Tali integratori hanno il vantaggio della semplicità di somministrazione, della assoluta mancanza di effetti collaterali, della ottima tollerabilità e digeribilità (Per mamma bustine, 2-3 bustine al dì sciolte in acqua). Non è raro tuttavia, che una donna sana inizi la gravidanza con un peso corporeo al di sopra della norma o che nel corso della gravidanza mostri una tendenza ad un eccessivo aumento di peso (peso assunto ogni mese superiore ad 1 kg). In tali situazioni un sistema abbastanza semplice di dieta ipocalorica consiste nel sostituire un pasto con Son formula 10 grammi più 500 grammi di frutta più 300 grammi di verdura senza sale. Il preparato, ricco di aminoacidi essenziali, è stato studiato per incrementare la sintesi proteica corporea; inoltre non crea riduzione della forza e volume muscolare, rassoda i tessuti, toglie la sensazione di fame e massimizza il calo ponderale senza creare danni al feto e senza sovraccaricare il rene della madre. Il preparato ha un’ottima compliance, si assume in bustine o in compresse. Due bustine sostituiscono un pasto. In caso di grave obesità si può usare anche in sostituzione di due pasti giornalieri. E’ da notare che Son formula può anche essere usato come integratore di aminoacidi essenziali nelle pazienti vegetariane. Concludendo, una donna in gravidanza non deve superare, a termine, i 10/12 kg oltre al peso ideale. È comunque preferibile non aumentare troppo di peso nei primi due o tre mesi (l’aumento medio ottimale è di circa 250 gr. a settimana), in quanto risulta poi assai facile superare il limite dei 10 kg . È buona norma munirsi di una bilancia pesa persone e pesarsi almeno una volta alla settimana, la mattina a digiuno, preferibilmente dopo aver evacuato. Riguardo alla dieta della donna che allatta, bisogna tenere presente che questa deve essere ricca di proteine, calcio, ferro, potassio e altri oligoelementi poichè la galattopoiesi, cioè la produzione di latte, è assicurata per circa il 65 - 70% dall’alimentazione (il resto proviene dalla riserva di grasso formatasi nel 3° trimestre di gravidanza). La donna che allatta deve assumere quindi, ogni giorno, almeno: - 60 gr. di formaggio magro e mezzo litro di latte scremato (contiene la vitamina A, indispensabile per la sintesi dei tessuti del feto) - 25 - 30 gr. di burro (anch’esso contiene vitamina A) - 150 - 200 gr. di carne magra, pesce,pollo oppure 1-2 bustine di Son formula - frutta, verdura in quantità Anche in questo periodo, come durante la gravidanza, si può ricorrere ad integratori a base di vitamine, ferro e acido folico e sali minerali (Vit formula , 2 compresse al dì). Da evitare assolutamente l’abuso di alcol, caffè, birra e l’uso di particolari cibi come salumi, la selvaggina, i cereali, l’aglio e la cipolla, che possono dare sapore sgradevole al latte. Al termine di queste brevi note sulla alimentazione in gravidanza e durante l’allattamento segnaliamo una “curiosità scientifica”, quella della predeterminazione del sesso del nascituro mediante l’alimentazione. Propagandato da un ginecologo canadese, questo sistema avrebbe una riuscita di circa l’80% se correttamente applicato. La dieta dovrebbe iniziare qualche ciclo prima (almeno due mestruazioni prima) del concepimento a va interrotta a gravidanza accertata. Cosa si deve fare? 1 - Per avere un maschio usare una dieta con: - molto sodio: usare molto sale nella preparazione dei cibi e consumare alimenti naturalmente salati (olive, prosciutto) - poco calcio: abolire formaggi, latte e latticini. 2 - Per avere una femmina usare una dieta con: - poco sodio: non usare sale - poco potassio: niente frutta secca, lenticchie, fagioli, banane - molto calcio: molto latte e formaggi non salati.

Fonte
Articolo tratto da Vitadidonna.it a cui appartengono i rispettivi copyright e che pubblichiamo unicamente a scopo informativo.

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